“A Barcellona cercai casa per 1 anno. Le proteste? Cittadini arrabbiati per il comportamento inumano della politica”
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città della Spagna per protestare contro la speculazione sulle case. La questione ha spinto il Paese in una vera e propria crisi politica dopo che il Congresso ha detto no ai due decreti sull'emergenza abitativa presentati dal governo di Pedro Sanchez. Non è la storia della signora Maricarmen (che pure è stata la miccia delle mobilitazioni di piazza) ad aver portato il Paese sul ciglio di una rivoluzione in pochi giorni, ma un disagio profondo dovuto all'aumento degli affitti, dei prezzi delle case e più in generale della vita. A complicare la situazione, poi, anche il turismo: i proprietari delle abitazioni, infatti, spesso preferiscono utilizzarle per affitti brevi e case-vacanze, procurandosi guadagni molto maggiori rispetto a un "semplice" contratto di affitto.
Una situazione che somiglia in più di un aspetto a quella di tante grandi città italiane. Se tra Milano, Roma e Napoli trovare una casa (da acquistare o da affittare) è ormai diventato un terno al lotto, le proteste di piazza in merito hanno avuto esiti molto diversi da quelle spagnole. A Milano, nel maggio 2023, era infatti iniziata la "protesta delle tende" grazie a una studentessa di ingegneria ambientale che aveva piantato una tenda da campeggio in piazza Leonardo Da Vinci, davanti al Politecnico di Milano, per protestare contro i prezzi delle stanze singole in città. Il movimento si era poi allargato spontaneamente in tutta Italia, senza però segnare i numeri che invece sono stati registrati nelle piazze di 50 città spagnole, tra le quali figurano anche Madrid e Barcellona.
"Qui in media l'affitto per 60 metri quadri è di circa 1400 euro, tutto questo per case vecchie o ristrutturate male. Gli affitti sono perfino aumentati rispetto a qualche anno fa, per non parlare del fatto che trovare un alloggio è un vero e proprio terno al lotto. Chi vive in affitto rischia di andare incontro a rincari del canone spaventosi". A raccontarlo a Fanpage.it è Davide, italiano che oggi fa la guida turistica a Barcellona.
"La manifestazione ha toccato anche Barcellona con migliaia di persone in piazza. Il problema non è solo il turismo, ma un generale aumento del canone degli affitti e il costo della vita – ha sottolineato Davide -. Trovare una soluzione abitativa dignitosa a un prezzo decente è impossibile, la domanda è altissima e i proprietari delle case ne approfittano. A Barcellona chi cerca una casa spesso non riesce a trovarla perché per chi ha una seconda abitazione è più conveniente votarla al turismo".
"Le soluzioni politiche ed economiche proposte finora, compresa quella sugli sfratti come nel caso della signora Maricarmen, si sono rivelate insufficienti. Ho vissuto la crisi abitativa sulla mia pelle e ancora oggi ci ho a che fare: vedo amici che vorrebbero trasferirsi in Spagna cercare un tetto per mesi. Io stesso quando mi sono trasferito nel 2022, ho cercato casa per un intero anno".
Secondo Davide, la situazione spagnola è simile a quella delle grandi città del nostro Paese. "A rendere la situazione più difficile è il fatto che in Spagna si trasferiscono moltissime persone da altri Paesi, anche tanti italiani. Il turismo poi fa sì che la metà degli appartamenti siano già ‘fuori uso' per chi cerca una vita stabile a Barcellona".
"Io stesso, quando sono arrivato qui ormai 4 anni fa, ho fatto molta difficoltà a trovare un posto in cui vivere – spiega -. È passato del tempo dal 2022, eppure già allora, con un reddito medio abbastanza alto, ho fatto molta fatica a trovare casa. Ho dormito in tre luoghi diversi, uno dei quali aveva una camera di 6 metri quadrati che pagavo 500 euro al mese, senza riscaldamento e con una finestra minuscola. Per trovare un'abitazione ho dovuto presentare a un'agenzia immobiliare un vero e proprio Curriculum da ‘cittadino', spiegando che ho un lavoro stabile qui e che non sarei rimasto per poco tempo. Ho allegato perfino le certificazioni linguistiche".
Ai documenti, Davide ha dovuto allegare anche attestazioni fiscali che garantissero che il costo dell'affitto fosse almeno un terzo dello stipendio. "Se di affitto paghi 1500 euro, devi guadagnare più di 4mila euro, in modo tale da poter sempre coprire i costi. Chi non ha un reddito così elevato, come fa?"
"Il cittadino spagnolo contesta alla politica l'atteggiamento inumano assunto nei confronti del cittadino più vulnerabile, come nel caso della signora Maricarmen. Si proteggono sempre i grandi proprietari di appartamenti, la sensazione è questa".