La protesta fuori alla Statale: le tende, lo sfratto bloccato e il mancato confronto tra studenti e rettrice
"Da 7 giorni dormiamo in tenda davanti al Rettorato e oggi, provando a parlare di persona con la rettrice, abbiamo ricevuto da lei solo un silenzio imbarazzante", a dirlo il Collettivo Cambiare Rotta, un'organizzazione giovanile, in un video pubblicato sui propri canali social, dopo aver cercato di parlare con rettrice dell'Università Statale di Milano Marina Brambilla sulla questione della crisi abitativa che tocca da vicino gli studenti fuori sede.
"Dopo che ieri siamo riusciti a impedire lo sfratto di Enrico, difendendo con la lotta e la mobilitazione il diritto alla casa, oggi abbiamo cercato di chiedere alla Rettrice Brambilla un incontro per discutere dell’emergenza abitativa, degli studenti che da oggi hanno perso il posto in studentato e dei 1559 idonei non beneficiari della Statale", ha spiegato il Collettivo.
Enrico, è uno studente sardo della Statale, che da tempo vive nelle residenze pubbliche della città. Negli scorsi giorni ha rischiato seriamente di perdere il suo alloggio perché non rientrerebbe più nei criteri di merito richiesti da Regione Lombardia per accedere alle misure di sostegno. Ieri, 30 settembre, avrebbe dovuto lasciare la sua stanza, ma grazie alla mobilitazione del Collettivo Cambiare Rotta lo sfratto è stato bloccato. Come aveva raccontato Enrico a Fanpage.it le sue preoccupazioni erano legate al fatto che "trovare una nuova casa a Milano, con poche settimane di preavviso, è una lotta. Si trovano solo piccole stanze con costi proibitivi".
Dalla storia di Enrico, simile a quella di molti altri nella sua situazione, è partita quindi una mobilitazione – promossa dal Comitato – con tende, striscioni e volantini all'interno dell'ateneo che andrà avanti finché non si riuscirà a ottenere un incontro con la rettrice.
"Già è gravissimo che, dopo 7 giorni di presidio permanente sotto al Rettorato, siamo costretti ad andare a un evento della Milano Digital Week per vedere in carne e ossa la nostra Rettrice, ma ancora più grave è stata la sua (non) risposta: a quanto pare il diritto alla casa e il diritto allo studio non valgono neanche una parola della Brambilla, che ha scelto di ignorare completamente gli studenti, nascondendosi dietro la sicurezza che, strattonandoci, ci ha allontanati", ha detto ancora il Collettivo Cambiare Rotta riassumendo l'incontro di oggi con la rettrice Brambilla.
"Non accettiamo che il nostro diritto allo studio venga calpestato nel silenzio totale della Governance: il diritto alla casa è una cosa seria, vogliamo un incontro con la rettrice", ha concluso il Collettivo Cambiare Rotta.
La replica della Statale: "Il video una parte del tutto"
Come appreso da Fanpage.it dall'Università Statale "il video pubblicato dagli studenti è una parte del tutto. La rettrice, quando è stata fermata dagli studenti e incalzata, si trovava a un evento pubblico. In quel momento non era di certo disponibile a parlare".
Per quanto riguarda un mancato confronto, la Statale spiega che sarebbero stati gli studenti stessi del Comitato a rifiutare qualche giorno fa un incontro con il direttore generale dell'università, Angelo Casertano, e il prorettore ai Servizi agli studenti e Diritto allo studio, Stefano Simonetta.
Infine, sui posti letto, la Statale spiega che su 1345 posti Dsu disponibili in tutto, 755 sono quelli liberi nel 2026. Di questi 755, 590 sono stati riassegnati e confermati agli studenti degli anni scorsi. Gli idonei di questo anno sono 2304 (1000 in più dello scorso anno). "Non siamo comunque riusciti a dare via tutti i 755 posti, tanto che abbiamo rifatto una call rivolta a 770 persone per 40 posti che restano da coprire, e che scade stasera", ha concluso la Statale.