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28 Ottobre 2015
15:53

Mi fai tanta pena se oggi di Roberto Bolle sai solo che ha baciato la persona che ama

Mi fa tanta pena chi conosce Roberto Bolle non per averlo visto volare sul palcoscenico ma solo per aver visto una foto in cui bacia la persona che ama. C’è qualcosa di strano, nel baciare? Ah, dimenticavo: doveva baciare una persona dell’altro sesso. Allora sì, sarebbe stato tutto ‘normale’.
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Roberto Bolle, anzi il Cavalier Roberto Bolle,(dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana), ha compiuto 40 anni a marzo. È un ballerino e no, non è uscito da né Amici né da X-Factor. Quando aveva dodici anni l'ha notato Rudolf Nureyev, l'uomo che ha rivoluzionato la danza moderna e l'ha voluto in scena per un'opera. Roberto Bolle, dagli anni Novanta a oggi, ha ballato, fra gli altri con il Royal Ballet di Londra, lo Staatsoper di Berlino, con il Teatro dell'opera di Vienna, il balletto di Stoccarda e con quello del Canada; con il Teatro dell'opera di Monaco di Baviera, il Wiesbaden Festival tedesco, per il Tokyo Ballet e il Metropolitan di New York. Ha girato il mondo, Roberto Bolle, italiano di Casale Monferrato in provincia di Alessandria, Piemonte: dalla Russia all'Egitto al Giappone. È "ambasciatore di buona volontà" per conto dell'Unicef ed è stato in Sudan e in Darfur per conto delle missioni umanitarie internazionali. Collabora col Fai, il Fondo Ambiente Italiano ed è dal 2009 "Young Global Leader" dal World Economic Forum di Davos.

Ora: quello che ho scritto di Roberto Bolle lo trovi tranquillamente con una singola ricerca su Wikipedia. So qualcosa in più di lui: che ama tantissimo Napoli, tant'è che l'ho visto spesso girare da ‘innamorato' della mia città, fra i vicoli dei Quartieri Spagnoli e intorno al Teatro San Carlo. E che quando entra in scena è un artista di formidabile talento.

Mi fa solo tanta pena chi oggi scava nella vita privata di un artista di questa caratura solo per il gusto di osservare dal buco della serratura delle sue relazioni personali, dei suoi affetti più cari. Mi fa tanta pena chi conosce Roberto Bolle non per averlo visto volare sul palcoscenico, in un'alchimia frutto di decenni di passione e sacrifici, ma solo per aver visto che bacia una persona che ama. C'è qualcosa di strano, nel baciare e voler bene? Ah, dimenticavo: doveva baciare una persona dell'altro sesso. Allora sì, sarebbe stato tutto ‘normale'.

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Giornalista professionista, capo servizio di Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo alla LUMSA. Ha un podcast che si chiama "Saluti da Napoli". È co-autore dei libri Il Casalese (Edizioni Cento Autori, 2011); Novantadue (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città e L'Invisibile (Round Robin, 2013-2014). Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012.
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