È stato identificato l'uomo trovato morto nella golena del fiume Piave, a Noventa (Venezia). Si tratta di Mattia Bon, quarantacinque anni, la cui scomparsa era stata segnalata l'11 settembre scorso a Sappada (Udine), dove si trovava insieme alla famiglia per una vacanza. I parenti dell’uomo, originario di Spinea (Venezia), non avevano sue notizie  da quando a settembre Bon era uscito dalla casa di villeggiatura per fare un'escursione fino al rifugio alpino di Prato Carnico (Udine). Scattate le ricerche dopo la scomparsa, vennero trovati elementi che avevano fatto supporre ai soccorritori che l'uomo volesse proseguire fino al passo dell'Arco e al passo Siera. Poi, dopo alcuni giorni, le ricerche erano state sospese, in attesa di ricevere nuove comunicazioni di segnalazione. E infine il 30 novembre scorso un cacciatore trovò a Noventa, nella golena del fiume Piave, un cadavere e lanciò l’allarme.

Il corpo trovato a novembre ma solo adesso l'uomo è stato identificato – La salma non era riconoscibile ed è stato necessario molto tempo per identificarla, operazione riuscita grazie all'analisi dei vestiti e della conformazione del corpo, all'incrocio delle denunce di scomparsa e al riscontro biologico svolto sul dna. La consulenza tecnica ha accertato che Bon è morto per annegamento. In qualche modo, dunque, il quarantacinquenne uscito per una escursione in estate sarebbe finito in acqua e il suo corpo sarebbe stato trascinato dalla corrente per molti chilometri. La salma dell'uomo è stata affidata ai familiari su disposizione dell’Autorità giudiziaria per i funerali.