Scomparsa Riccardo Branchini, la madre non si arrende: Meloni interviene sullo svuotamento della diga del Furlo

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Riccardo Branchini insieme alla mamma.
Continuano le ricerche di Riccardo Branchini, scomparso nell’ottobre 2024 ad Acqualagna. La mamma, Federica Pambianchi, ha fatto sapere a Fanpage.it che la premier Giorgia Meloni ha risposto alla lettera che aveva scritto per lo svuotamento della diga del Furlo, dove anni fa fu trovata l’auto dell’allora 19enne. Tre nuove segnalazioni dall’Italia: “Non è lui, ma vado avanti”.

Continuano le ricerche di Riccardo Branchini, scomparso nel 2024 ad Acqualagna all'età di 19 anni. Dalla notte tra il 12 e il 13 ottobre sono trascorsi quasi 2 anni, ma per sua madre, Federica Pambianchi, il tempo sembra essersi fermato. Continua, con l'aiuto di Roberta Carassai, mamma di Alessandro Venturelli scomparso a Sassuolo, e Maria Lidia Pistis, madre del 39enne Giacomo Solinas, a realizzare locandine per le ricerche e a vagliare ogni singola segnalazione. "Le ultime sono di pochi giorni fa – racconta a Fanpage.it -. Una di queste, corredata di foto, è stata verificata anche dalle forze dell'ordine, ma purtroppo non si trattava di Riccardo".

Dalla scomparsa di Branchini, diverse cose sono successe: per l'indagine per istigazione al suicidio è stata chiesta l'archiviazione mentre per la diga del Furlo, nei pressi della quale era stata trovata l'auto guidata dal 19enne, era stato inizialmente disposto lo svuotamento poi bloccato nel mese di maggio perché non vi erano "garanzie sufficienti alla salvaguardia dell'ambiente".Pambianchi ha scritto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere l'aiuto e il sostegno delle istituzioni, mentre le ricerche quotidiane non si sono mai fermate.

"In queste settimane la premier Giorgia Meloni ha risposto all'appello che avevo lanciato tramite stampa – ha dichiarato Federica Pambianchi a Fanpage.it -. Sono molto contenta di questo segnale. Ha contattato la Regione chiedendo che si arrivi a un punto di incontro sullo svuotamento della diga del Furlo. Grazie al consigliere regionale Niccolò Pierini c'è stata un'interrogazione in Regione Marche sul tema. Per me è molto importante, perché vivo nell'incertezza ed è la cosa che mi fa più male. Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, Alberto Alessandri, si sono dimostrati disponibili".

Nel frattempo, però, le ricerche vanno avanti ogni giorno. "Vaglio le segnalazioni che mi arrivano personalmente, poi le trasmetto alle forze dell'ordine per le verifiche del caso – racconta ancora Pambianchi -. Una delle ultime arriva da Pesaro e risale a qualche giorno fa. La foto è un po' sfocata, ma sono riuscita chiaramente a capire che la persona ritratta non è mio figlio. Non escludo nulla, neppure che possa essere a soli 50 km da casa. Se non dovesse essere nella diga, per me nessuna ipotesi sarebbe da escludere. Le forze dell'ordine hanno vagliato questa segnalazione subito dopo di me ma anche loro mi hanno confermato che il ragazzo in foto non era Riccardo".

"Mi sono arrivate altre due segnalazioni da Bellaria, vicino Riccione e Misano Adriatico. In entrambi i casi ho visto subito che non si trattava di Riccardo. La foto da Bellaria mi è arrivata l'altro giorno e chi me l'ha mandata credeva di aver visto mio figlio in un ristorante di sushi del posto. La foto di Misano Adriatico invece arrivava dalle strade cittadine". Nonostante le delusioni ricevute, Federica non si dà per vinta e continua a chiedere a turisti e cittadini di tenere gli occhi aperti. "Ringrazio l'associazione ‘I Bimbi scomparsi nel cuore‘ per aver creato le locandine che ogni giorno mi aiutano a cercare mio figlio nel mondo. Per una mamma di un ragazzo scomparso, nessun aiuto è scontato".

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La locandina per le ricerche di Riccardo Branchini

Riccardo è alto 1,82 m, pesa circa 82 kg e ha occhi azzurri e capelli castani. Al momento della scomparsa portava gli occhiali. Riccardo è riconoscibile per tre nei che ha sul viso e per gli orecchini con la croce dai quali non si separa mai. In caso di avvistamento, sono riportati sulla locandina i numeri di cellulare della mamma di Branchini e dell'avvocata Elena Fabbri che segue il caso.

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