Maltempo, 23mila fulmini e 6mila utenze senza luce tra Toscana e Friuli-Venezia Giulia

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Albero caduto a causa del maltempo in Toscana
Il maltempo colpisce il centro nord e il nord-est. Forti piogge e fulmini hanno causato allagamenti, alberi caduti. Nella notte impegnati migliaia di volontari e vigili del fuoco.

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Notte di interventi per i vigili del fuoco e i servizi di emergenza a causa del maltempo che ha colpito soprattutto nord e centro-nordt. Forti precipitazioni e grandinate hanno colpito buona parte della Lombardia, causando la caduta di alberi e l'allagamento delle strade. Nell'area di Genova i fulmini hanno creato notevoli disagi alla viabilità ferroviaria mettendo fuori servizio convogli e i comandi di controllo delle stazioni.

L'allerta meteo ha interessato buona parte della penisola, ma il maltempo si è fatto sentire soprattutto in Toscana e Friuli-Venezia Giulia. È in queste regioni che si registra il record di interventi, e anche buona parte dei disagi per i cittadini rimasti ore senza luce. Colate di detriti e fango registrate anche in Trentino.

In Friuli 135 chiamate al 112 in una notte

In Friuli-Venezia Giulia il numero di emergenza 112 è stato letteralmente preso d'assalto a partire dalle ore 18 di giovedì 20 agosto: ben 135 chiamate legate a richieste per il maltempo. La maggior parte di queste provenivano dalla provincia di Udine, pari a 50; 40 da quella di Pordenone; 32 da quella di Gorizia; 13 in quella di Trieste.

L'allerta della Protezione Civile è stato emanato in tutta la regione, ma i disagi maggiori sono stati registrati nei comuni di San Quirino e San Giorgio della Richinvelda, entrambi in provincia di Pordenone, dove i soccorritori sono dovuti intervenire per diversi alberi caduti al suolo. Gli allagamenti, invece, si sono verificati nei Comuni di Basiliano e Trasaghis, in provincia di Udine, e in quello di Ronchi dei Legionari, provincia di Gorizia.

Anche se diverse strade comunali sono state chiuse fino al termine dell'allerta, difficoltà le hanno incontrate anche gli automobilisti che si sono trovati bloccati su strade allagate. In un caso, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per un incendio sulla comunale Forca del Cristo.

Toscana: 23.000 fulmini caduti in 12 ore

Il bilancio arrivato questa mattina dalla Protezione Civile è decisamente fosco anche per la Toscana. Dalle 11 alle 23 di ieri, giovedì 20 agosto, sono stati registrati in Toscana oltre 23.000 fulmini, di cui più di 8000 caduti tra le 21 e le 23.

Le piogge non hanno lasciato respiro alle province di Massa Carrara, Lucca e Grosseto: in 12 ore sono caduti fino a 60-70 mm. A questi si aggiungono i 40-50 mm sul Senese, Pisano e Livornese.

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Strade allagate a Buti (Pisa) / Bernard Dika

La Regione Toscana, sui canali di protezione civile, riferisce che sono circa 6.000 le utenze in black out, di cui oltre 2.000 nella sola provincia di Pistoia. Fuori uso anche le centraline della telefonia. Colpite le province di Massa Carrara, Prato, Firenze, Pistoia, Lucca, Livorno e Siena.

Venti da record con raffiche fino a 106 km/h sulla costa pisana, 103 km/h in provincia di Firenze, 93 km/h alla Gorgona, 92 km/h a Viareggio e 86 km/h nell'aretino. Proprio a causa delle forti raffiche di vento sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per caduta di alberi e grossi rami.

In particolare, a Viareggio un albero è caduto sulle auto in sosta ma non ci sono feriti. A Empoli, un grosso albero è caduto sulla Ss 67 Tosco Romagnola, anche in questo caso senza causare danni alle persone. Lungo la strada di grande circolazione Firenze-Pisa-Livorno sono stati segnalati disagi, nel tratto Empolese e fra Pontedera e Ponsacco in direzione mare per la forte pioggia e il vento e per la presenza di rami sulla carreggiata. A Pescia (Pistoia) è crollato parte del muro dello stadio.  I vigili del fuoco hanno poi fatto decine di interventi per oggetti pericolanti, intonaci e tegole.

La situazione è stata documentata per tutta la notte dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.

Valanga di fango ostruisce la strada in Trentino

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Anche il Trentino è stato colpito da violento temporale, che ha innescato una cospicua colata di detriti scesa dal Rio Gabbiolo che ha ostruito la strada a circa due chilometri a valle della malga Bedole.

Nel pomeriggio di ieri, il deposito di detriti ha raggiunto sulla carreggiata circa due metri di altezza per una lunghezza di alcune decine di metri. Attualmente non risulta che la colata abbia coinvolto persone o mezzi. Prima dell'evento, in considerazione delle previsioni meteorologiche, la strada era stata chiusa e le persone presenti in zona invitate a rientrare. Il transito lungo la stessa rimarrà vietato fino al termine dei lavori di sgombero del materiale, anche in funzione dell’evoluzione della situazione meteorologica. La Provincia Autonoma di Trento fa sapere che l'allerta proseguire fino alle ore 24 di oggi, venerdì 21 agosto 2026.

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