Elisa Gualandi, cinquantatré anni, impiegata comunale è scomparsa nel nulla a Pont Canavese (Torino) da oltre un anno. Della donna si sono perse le tracce intorno alle alle 11 di mercoledì 6 giugno 2018, quando è svanita nel nulla lasciando a casa documenti, il cellulare e lasciando in tavola, pronto, il cibo che avrebbe dovuto mangiare a pranzo. Secondo la sorella, Silvia Gualandi, Elisa non si sarebbe mai allontanata così: "Le speranze di ritrovarla viva sono ormai poche, ma prego chiunque sappia qualcosa di dircelo: vogliamo la verità". L'ipotesi del procuratore Giuseppe Ferrando e de del sostituto Alessandro Gallo è Elisa sia stata vittima di violenza. Sul caso, infatti, è aperto un fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti.

I presunti problemi col vicinato

Elisa si era trasferita da poco più di un mese Pont Canavese da Torino. Alcuni riferiscono che avrebbe avuto problemi di vicinato con una coppia che abita nello stesso stabile e che in quei giorni sarebbe stata vista caricare un sacco nero nel bagagliaio dell'auto. La coppia, tuttavia, ha smentito ogni dissapore con la donna, con i rapporti sarebbero stati di grande fiducia, al punto tale che lei gli avrebbe affidato anche le chiavi della propria casa. Proprio la coppia di vicini racconta di averla vista uscire quella mattina abbigliata con eleganza e con un aspetto più curato del solito, come se fosse diretta a un appuntamento galante. Secondo i familiari di Elisa, tuttavia, la donna non frequentava nessuno. "Continuo a pensare che le sia accaduto qualcosa di brutto", ripete la sorella. Elisa Gualandi, infatti, stava attraversando un periodo felice e inoltre non si sarebbe mai sperata dagli amatissimi gatti senza affidarli a qualcuno.