Il giorno prima di essere uccisa con una coltellata al cuore davanti alle figlie, Zdenka Krejcikova aveva perdonato il suo assassino davanti al giudice. È successo il 14 febbraio, giorno di San Valentino, al processo per  maltrattamenti a carico di Francesco Baingio Douglas Fadda, l'ex che la donna aveva denunciato mesi prima e sul quale pendeva un divieto di avvicinamento. Non sappiamo se quella decisione sia stata dettata dalla paura o imposta a una minaccia, certo è che Zdenka.

Uccisa in un bar

Intanto l'autopsia eseguita dal medico legale Salvatore Lorenzoni, ha confermato che a uccidere la mamma di 41 anni è stato un solo fendente cacciato con forza, con un coltello da cucina, nello sterno della vittima. I fatti sono accaduto nel British Cafè di via Tiziano, a Sorso (Sassari), dove la donna si era rifugiata insieme alle gemelline di 11 anni dopo una violenta lite con Fadda, che l'aveva raggiunta a casa. Erano circa le 20:30 quando, l'uomo ha aggredito la sua ex davanti alle bambine, per poi caricarle, con il corpo sanguinante della madre, nella sua BMW bianca alla guida della quale, a gran velocità, si è diretto casa di un amico, dove ha abbandonato, ormai esanime, la sua vittima. È stato fermato l'indomani, alle 9, in un parcheggio di Ossi, dove si è arreso alle pattuglie dei carabinieri dopo una folle fuga con le due figlie della ex. Interrogato dopo il fermo, ha detto agli inquirenti che ad aggredirlo per prima con il coltello era stata Zdenka. La versione verrà verificata mediante l'autopsia.

Fiaccolata per Zdenka: "Ora pensiamo alle sue figlie"

Ieri si è celebrata nei paesi di Ossi e Sorso, una fiaccolata in memoria della mamma 41enne di origine ceca. Zdenka si trovava in Italia da 10 anni e viveva a Sorso, a pochi passi dal bar dove è stata accoltellata, con le sue bambine. Le due comunità locali, profondamente scioccate da quanto accaduto hanno deciso di prendersi cure delle due piccole orfane di femminicidio.

Chiedo scusa: le lacrime dell'assassino

"Non la volevo uccidere, sono molto dispiaciuto, chiedo scusa alla famiglia e alle due gemelline, che ho sempre trattato come delle figlie". Così ha detto Francesco Fadsa nell'interrogatorio garanzia, dinanzi al Gip, che ha convalidato l'arresto. Il 45enne di Sassari, già pregiudicato per truffa e reati legati al traffico di droga, è ora accusato di omicidio volontario.