Sardegna sempre più isolata: Aeroitalia lascia la continuità territoriale: cosa cambia per i cittadini
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Aeroitalia lascia ufficialmente la continuità territoriale sarda. E lo farà entro gennaio 2027 a causa dell'aumento dei costi del carburante. Questo significa che per i sardi sarà ancora più costoso (e dispendioso) spostarsi tra la famiglia d'origine sull'isola e il lavoro sul continente.
Al contrario di quanto avviene per la maggior parte degli italiani, i cittadini delle isole maggiori non hanno una vasta gamma di mezzi con cui spostarsi. A loro sono preclusi treni, bus o auto in condivisione, e sono vincolati invece a navi e aerei, decisamente più costosi. Per fare fronte a questo problema, la Regione Sardegna stringe accordi con diverse compagnie aeree per fare in modo che ai residenti vengano concesse delle tariffe agevolate, e anche per coprire tratte solitamente meno battute dalle low cost.
A causa del caro-carburanti, però, Aeroitalia si è tirata indietro. Quello della continuità territoriale non è mai stato un sistema perfetto, ma per quanto fragile rappresentava comunque un ponte necessario tra la Sardegna e il resto d'Italia.
Aeroitalia: "Per continuità 20 milioni mai arrivati"
L'amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, intervenuto ieri al tavolo con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Enac e la Regione Sardegna, ha spiegato che la decisione è maturata già a marzo, quando il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha determinato una prima impennata dei prezzi dei carburanti.
Quella che avrebbe dovuto essere una guerra lampo si è trasformata in qualcosa di molto diverso, di cui non si vede il termine. E il blocco dello Stretto di Hormuz, la più importante via marittima per il commercio di carburanti, rischia di non essere più un'emergenza ma la norma dato che, comunque vada, è difficile che si torni alla situazione pre-guerra.
A ciò si aggiunge un altro problema domestico: la Regione, proprio per fare fronte alla situazione, a maggio si era impegnata a stanziare circa 20 milioni di euro per le due compagnie della continuità territoriale, Aeroitalia e Ita Airways. Risorse che però non sono mai arrivate, secondo Intrieri.
Il risultato è che a gennaio 2027 Aeroitalia ha fatto sapere che terminerà ufficialmente le proprie tratte e le tariffe in continuità territoriale.
La replica della Regione: "I fondi ci sono"
La Regione Sardegna, attraverso l'assessora ai Trasporti, Barbara Manca, ha replicato duramente alle parole dell'ad di Aeroitalia: "I fatti e le date raccontano una storia completamente diversa". E assicura che le risorse ci sono: "I 10 milioni ci sono, sono stati stanziati e resi disponibili dalla Regione, mentre la somma equivalente da parte del Ministero dovrebbe esserlo a breve. Quello che non possiamo fare è trasformare un intervento pubblico in un'erogazione priva delle necessarie garanzie di legittimità".
A maggio Regione e Ministero dei Trasporti avevano raggiunto un primo accordo per un fondo in compartecipazione per i rimborsi destinati alle compagnie aeree. "Le parti avevano convenuto che gli uffici del Mit, ma soprattutto di Enac, si sarebbero dovuti esprimere sulle modalità di erogazione – sottolinea l'assessora Manca – A metà agosto, in attesa di questi pareri tecnici, abbiamo comunque stanziato 10 milioni di euro nella variazione di bilancio regionale e già a settembre, poco più di un mese dopo, le risorse erano disponibili".
In attesa, la Sardegna avrebbe deciso di intervenire attraverso ristori ai vettori, evitando così che l'aumento dei carburanti venisse scaricato sul consumatore finale: i passeggeri.
"Stanziare i fondi – specifica la titolare dei Trasporti – non significa però poterli erogare ignorando le norme europee. Per le rotte operate con compensazione economica, la Regione ha effettuato rapidamente i calcoli necessari. Per quelle senza compensazione, invece, la normativa impone una notifica alla Commissione europea, per evitare che i contributi possano configurarsi come aiuti di Stato illegittimi. Un rischio che avrebbe conseguenze anche per la compagnia, che potrebbe essere chiamata a restituire le somme ricevute. In questa fase, il completamento del percorso richiede il coinvolgimento e i necessari passaggi di competenza di Enac e Ministero, con i quali siamo costantemente in interlocuzione".
Cosa cambia per i cittadini dopo l'addio di Aeroitalia
La continuità territoriale riguarda i collegamenti tra gli aeroporti sardi e i due principali aeroporti della Penisola, Roma Fiumicino e Milano Linate. In particolare, Aeroitalia ha tariffe agevolate per i residenti che si spostano tra Cagliari e Roma Fiumicino; Cagliari e Milano Linate; Olbia e Roma Fiumicino; Olbia e Milano Linate; Alghero e Roma Fiumicino.
Sono queste le tratte che vedranno un incremento dei prezzi per i residenti, i quali non potranno più utilizzare le tariffe agevolate. Inoltre, potrebbero anche vedersi ridotti i numeri dei voli.