Riccardo Branchini scomparso, nuove ricerche alla diga del Furlo: al lavoro sommozzatori specializzati
A quasi due anni dalla scomparsa di Riccardo Branchini, il 19enne di cui non si hanno più notizie dall'ottobre 2024, ripartono le ricerche alla diga del Furlo. Oggi, venerdì 11 settembre, e domani, sabato 12, "personale specializzato in attività subacquee, ingaggiato su incarico privato della famiglia, procederà alle operazioni".
Lo fa sapere in una nota, inviata a Fanpage.it, la legale che assiste la famiglia, l'avvocata Elena Fabbri. A quanto si apprende, sono già state identificate con un sopralluogo le aree che verranno scandagliate dai sommozzatori. L'obiettivo è escludere che il 19enne possa trovarsi in quella zona.
La sera della scomparsa il ragazzo si era visto con alcuni amici ed era successivamente rientrato a casa ad Acqualagna. Poi di lui non si è saputo più nulla. L'auto del 19enne è stata individuata poco dopo, con all'interno diversi oggetti personali, proprio nei pressi della diga del Furlo.
In questi anni i familiari di Riccardo hanno chiesto alla Provincia di Pesaro e Urbino e alla Regione di svuotare l'invaso. Dopo aver ricevuto una prima approvazione, è arrivato lo stop inaspettato alle operazioni, motivato sulla base di ragioni tecniche e di un potenziale impatto ambientale.
A maggio, inoltre, è stata chiesta dalla Procura l’archiviazione dell’indagine per istigazione al suicidio, aperta dopo la scomparsa del ragazzo. La famiglia, che ora si è organizzata privatamente per riprendere le ricerche, non si arrende, vuole ritrovare Riccardo e continua a chiedere che sulla sua sorte venga fatta piena luce.
La mamma del 19enne, Federica Pambianchi, continua a lottare per sapere che fine ha fatto suo figlio verificando ogni segnalazione che le arriva. Ne riceve molte da parte di persone, purtroppo in alcuni casi malintenzionate, che la contattano riferendo di aver visto Riccardo o di sapere qualcosa su di lui.
A Fanpage.it Pambianchi, che si è rivolta anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha raccontato: "Vivo nell'incertezza ed è la cosa che mi fa più male".
"I congiunti, gravati dal peso di una circostanza di eccezionale sofferenza, rappresentano l'esigenza imprescindibile che venga loro garantito il doveroso rispetto della sfera personale e familiare nel corso di tale delicato frangente", scrive ancora l'avvocata Fabbri, e per questo oggi e domani non verrà rilasciata alcuna dichiarazione agli organi di stampa da parte della famiglia.
Ricordiamo che Riccardo è alto 1,82 metri, pesa circa 82 chili e ha occhi azzurri e capelli castani. Al momento della scomparsa portava gli occhiali. È riconoscibile per tre nei che ha sul viso e per gli orecchini con la croce dai quali non si separa mai.
Se vedete o incontrate qualcuno che pensate possa essere il ragazzo scomparso, siete pregati di scattare una foto e inviarla alla mamma Federica Pambianchi al numero, +39 338 4642321, di contattare immediatamente le forze dell’ordine oppure l’avvocata della famiglia, Elena Fabbri, al +39 345 2688553.