La sensibilità sui temi ambientali aumenta fortunatamente sempre più e quello che ha fatto un'escursionista in Trentino probabilmente sarebbe stato impossibile pochi anni fa: la donna stava infatti passeggiando lungo un sentiero diretto a “Lè dla Creda”, il Lago della Creta, quando ha trovato un pannolino usato lungo un torrente, probabilmente gettato via da una mamma, o da un papà. La giovane ha raccolto il rifiuto abbandonato poco prima e ha legato il sacchetto al proprio zaino portandolo per due ore e mezza sulla schiena. L'escursionista ha dunque deciso di pubblicare sul proprio profilo facebook un messaggio rivolto all’ipotetica madre del bimbo, sperando di raggiungerla attraverso le condivisioni.

Spero tanto che tra un giorno, un mese o un anno questa foto possa arrivare a te. Mi piacerebbe davvero sapere cosa esattamente hai pensato quando tra il 10/9 e il 12/9 2019 passeggiando sul sentiero che dal centro visite del parco naturale ti porta al Lè dla Creda hai cambiato il pannolino al tuo bambino lungo il corso d'acqua. E dopo avergli pulito il sederino hai creduto che la cosa migliore da fare fosse gettare il pannolino e la salvietta per terra, e so che è stato in questi giorni perché quando è stato messo tutto dentro un sacchetto la salvietta era ancora profumata. Io non ti scrivo con rabbia o con disprezzo ma con pena, sì perché provo pena per tuo figlio a cui tu, consapevolmente, decidi di lasciare un mondo pieno di rifiuti, veleno e tristezza. Io non sono madre ma è il mio desiderio di esserlo che ti parla, perché anche se ancora non lo sono mi sento già una madre migliore di te. Perché io nonostante non abbia mai coccolato, abbracciato o amato tuo figlio, ho comunque legato il suo pannolino al mio zaino e l'ho portato per due ore e mezza sulla mia schiena. Sì, spero davvero che questa foto scorra tra le tue mani un giorno oppure che, ancora meglio, chi era con te ti riconosca nei miei dettagli e te la mandi. So che non muoverò sentimenti di vergogna dentro di te perché le persone come te non si vergognano, ma magari, pensando al futuro di tuo figlio, qualcosa di caldo e pieno d'amore si muoverà nella tua coscienza. Ti saluto e ti stringo la mano sperando di avere l'onore di raccogliere ancora la tua popò lungo il mio cammino.