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Pescatore recupera resti umani con rete a strascico: potrebbero essere dei fratelli Deiana scomparsi a Olbia

Un pescatore ha recuperato durante una battuta di pesca con rete a strascico dei resti umani. Potrebbe trattarsi di uno dei fratelli Deiana: Lorenzo e Giuseppe, di 24 e 20 anni, erano scomparsi il 19 aprile 2025 a Olbia. I due ragazzi erano usciti per una battuta di pesca e non erano più tornati a casa.
Lorenzo e Giuseppe Deiana.
Lorenzo e Giuseppe Deiana.

Il corpo senza vita di una persona è stato recuperato questa mattina da un peschereccio al lavoro con le reti a strascico nelle acque dell'isola di Tavolara. Coloro che si trovavano a bordo dell'imbarcazione hanno lanciato l'allarme: i resti recuperati sono stati trasportati nel porto di Golfo Aranci, dove sono giunti gli uomini della Capitaneria di Porto e il magistrato del Tribunale di Tempio Pausania.

Sono ancora in corso gli accertamenti sull'identità della persona recuperata in mare, ma stando alle prime indiscrezioni si tratterebbe di uno dei due fratelli di Olbia, Lorenzo e Giuseppe Deiana, dispersi nelle acque del Golfo di Olbia dalla mattina di Pasqua dello scorso anno. I due fratelli, di 24 e 20 anni, sono scomparsi il 19 aprile del 2025 dopo essere usciti per una battuta di pesca sportiva a bordo della loro imbarcazione di 4 metri in vetroresina.

La famiglia dei due fratelli è stata avvisata del ritrovamento, anche se manca l'ufficialità che potrebbe arrivare nelle prossime ore. Le ricerche dei due ragazzi si erano concentrate nella settimana successiva alla scomparsa nella zona di Capo Figari, dove erano stati trovati un giubbotto salvagente, degli stivali e uno zainetto con una canna da pesca. La mamma dei due ragazzi ha riconosciuto quegli oggetti come appartenenti a Lorenzo e Giuseppe.

Gli investigatori avevano cercato di rintracciare l'imbarcazione tramite la geolocalizzazione dei cellulari dei due ragazzi, senza però ottenere gli esiti sperati. Nel maggio del 2025, la Procura di Tempio Pausania stava valutando la possibilità che la piccola barca in vetroresinasi fosse scontrata con un'altra imbarcazione e gli investigatori avevano raccolto segnalazioni e testimonianze in merito.

L'avvocato che segue la famiglia, Pietro Cherchi, aveva chiesto l'acquisizione dei dati delle applicazioni sul traffico marino nel tratto di mare davanti a Capo Figari la mattina del 19 aprile.

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