Daniela Ruggi, trovati altri resti umani nella torre dove è stato rinvenuto il teschio della 32enne

Sono stati ritrovati altri resti umani nella torre Pignone a Vitriola, frazione di Montefiorino, sull'Appennino modenese, dove lo scorso primo gennaio è stato rinvenuto il teschio di Daniela Ruggi, la 32enne scomparsa nel settembre 2024.
A riportare la notizia è il Tgr Emilia-Romagna, secondo cui gran parte delle ossa della donna sarebbero ormai state trovate nella struttura. Nel borgo sull'Appennino modenese oggi, mercoledì 27 maggio, sono giunti i Carabinieri, i consulenti incaricati dalla Procura e il legale del fratello della 32enne, oltre agli archeologi forensi per le analisi delle macerie.
Spostati anche i detriti più pesanti in modo da aiutare a capire dove fosse il corpo al momento del crollo di alcuni pavimenti interni. Repertati tutti gli oggetti rinvenuti, non solo gli indumenti ritenuti appartenere alla 32enne, così da provare a ricostruire le ultime fasi della sua vita.
Ora chi indaga sulla sua morte dovrà chiarire con chi potrebbe essere entrata nell'edificio diroccato, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, e se sia stata vittima di un omicidio all'interno della torre abbandonata.
Ruggi, infatti, potrebbe essere stata uccisa nei pressi della torre Pignone. La Procura di Modena ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti. Nel settembre 2024 la giovane era scomparsa in circostanze tutt'oggi poco chiare.
Stando a quanto emerso dalle indagini nei mesi scorsi, sarebbe scomparsa ufficialmente il 20 settembre 2024 e non il 18, come era stato reso noto inizialmente. Dall'analisi dei tabulati telefonici sarebbe infatti emerso che prima delle 23 del 20 settembre, la 32enne avrebbe fatto quattro telefonate, di cui due a un uomo residente a Montefiorino.
Gli inquirenti stanno lavorando da mesi sui contatti della donna, persone ‘vicine’ alla giovane a cui lei si rivolgeva abitualmente e che, per motivi sconosciuti, potrebbero averle fatto del male.