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27 Ottobre 2017
20:33

Per Elisa, la bimba leucemica, centinaia di persone in coda per la donazione di midollo osseo

Per la piccola i genitori stanno cercando un donatore compatibile al 100 per cento: in centinaia stanno offrendo la loro disponibilità.
A cura di Davide Falcioni
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E' stato accolto l'appello di Fabio Pardini, papà della piccola Elisa, a non fermare la ricerca del donatore ideale per la sua bimba leucemica di soli tre anni. Anche oggi centinaia di persone, tra i 18 e i 35 anni, si sono recate presso le strutture sanitarie delle loro regioni per sottoporsi alla cosiddetta tipizzazione, ovvero al prelievo che consente, qualora le condizioni di salute siano idonee, di essere inseriti nel Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. "I centri trasfusionali sono in tilt", hanno fatto sapere i collaboratori della famiglia, che ha ricevuto numerose testimonianze da tutta Italia attraverso il profilo Facebook "Salviamo Elisa".

Le condizioni di salute della bambina sono stabili, e come ha riferito all'ANSA il padre Fabio la piccola viene sottoposta al quinto ciclo di chemioterapia: "Al Bambin Gesù siamo seguiti da uno degli staff più prestigiosi del mondo – ha detto l'uomo – ma questo non ci deve far bloccare la corsa contro il tempo. Da quanto abbiamo appreso, i due donatori individuati come potenzialmente compatibili hanno una corrispondenza purtroppo solo parziale. Per questo motivo la gara di generosità degli italiani non si deve fermare. Per ora abbiamo dei donatori, noi stiamo cercando ‘il' donatore, cioè colui che ha totale aderenza alle necessità di Elisa".

Fabio Pardini ha ribadito che la patologia che affligge la figlia ha una possibilità di recidiva del 50% "ed anche il trapianto dai genitori non può garantire il risultato ottimale". "Questa mobilitazione non è solo per Elisa – hanno concluso i genitori – chi entra nel Registro donatori salverà altre persone che hanno bisogno di trapianto. I donatori di midollo sono un esercito di eroi sconosciuti".

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