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Un filo poco visibile tra la vegetazione, sistemato in modo che se toccato avrebbe fatto scattare il grilletto di un fucile da caccia occultato poco lontano, carico e pronto a sparare con tutte le conseguenze caso. È quanto hanno scoperto alcuni escursionisti in Umbria mentre si aggiravano tra le campagne e i boschi nei dintorni del comune di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia. La scoperta è avvenuta per caso domenica scorsa durante una escursione. La vera e propria trappola ovviamente era opera di un cacciatore di frodo in cerca di selvaggina ma se attivata da qualche escursionista disattento avrebbe potuto portare a conseguenze decisamente più drammatiche

Il caso è stato subito segnalato agli uomini delle forze dell’ordine e sul posto nel tardo pomeriggio di domenica sono accorsi i carabinieri che hanno avviato subito le indagini. Per i miliari dell’Arma non è stato difficile rintracciare il responsabile della trappola, identificato e denunciato a piede libero. È bastato controllare la matricola del fucile, un’arma regolarmente detenuta e denunciata, per risalire al possessore. Dall’esame del fucile è stato identificato un cacciatore della zona, raggiunto e interrogato dai carabinieri. Di fronte alle evidenze, l’uomo ha ammesso di aver piazzato quel filo invisibile in tensione pronto a tirare e a fare fuoco per catturare un cinghiale. La sua giustificazione non gli ha risparmiato una denunciato alla procura di Spoleto per i reati di porto illegale di armi in luogo pubblico, omessa custodia di armi e munizioni e detenzione di munizioni illegali a casa visto che durante la perquisizione domiciliare sono stati rivenuti altre armi e munizioni