Organizzazione impeccabile, ma aereo semi-deserto. Si riassume così l’esperienza su uno dei primi voli Roma-Milano Covid-free del manager Gianluca Zanini, abituato spesso a coprire questa tratta. "Alitalia mi ha avvisato che ero su uno dei voli della sperimentazione, fornendomi le indicazioni necessarie. Sono arrivato 2 ore prima della partenza, come richiesto, e mi hanno indirizzato al punto Covid, presso il gate n. 4 del Terminal 3 di Fiumicino. Mi hanno subito fatto il tampone, quindi ho atteso 30 minuti esatti per avere l'esito: negativo", racconta il manager all'Adnkronos Salute. “A quel punto – continua – mi hanno indirizzato all'ingresso del volo. Qui una folta squadra di addetti Alitalia e del ministero della Salute vigilavano su chi entrava, controllando il certificato. Il volo però era semi-deserto – sottolinea Zanini – Inoltre sono rimasto un po' perplesso: a bordo avevo la mascherina un po' calata sul naso, e la hostess mi ha chiesto di aggiustarla. E' corretto, ma se siamo tutti negativi a bordo mi sono chiesto a quale scopo viaggiare con la mascherina. Inoltre, considerato che il viaggio è molto breve, il fatto di dover arrivare due ore prima rischia di rendere decisamente più comodo il treno, almeno su questa tratta", conclude il manager.

Partiti i primi voli Covid-free

Il primo volo Covid-free dell’Alitalia è partito due giorni fa dall'aeroporto di Fiumicino sulla tratta Roma – Milano Linate, con a bordo solo passeggeri risultati negativi al Covid-19. Trentatré le persone imbarcate sul volo Az2038 delle ore 13.30 (attivo tutti i giorni della settimana). A documentare la negatività al virus, un apposito screening preventivo con test antigenico rapido effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza o, in alternativa, il giorno stesso prima dell'imbarco. Non è invece consentito l'imbarco a passeggeri in possesso di sola certificazione di test sierologico.  In funzione dei riscontri ottenuti, in una fase successiva – viene sottolineato dai promotori dell'iniziativa – , questa proposta potrebbe essere estesa ad altri voli con particolare riferimento a collegamenti internazionali e intercontinentali da e verso origini con situazioni epidemiologiche di maggiore attenzione o per le quali, in assenza di screening preventivo o altre misure precauzionali speciali, vigono attualmente obblighi di isolamento fiduciario o altre restrizioni.