Ennesimo drammatico incidente sul lavoro, stavolta in un'officina meccanica palermitana: a perdere la vita è stato un giovane gommista di 18 anni originario del Senegal, che – secondo una prima ricostruzione degli investigatori – sarebbe stato ucciso dall’esplosione di un grosso pneumatico che stava smontando da un camion.

Alaenj Camara, questo il nome della vittima, sarebbe morto sul colpo e l'intervento tempestivo dell'ambulanza si sarebbe rivelato inutile. Spetterà ora ai carabinieri ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e verificare se siano state rispettate le norme di sicurezza sul lavoro. "Al triste elenco dei caduti sui luoghi di lavoro a Palermo, si è aggiunto purtroppo il giovane apprendista di diciotto anni – ha dichiarato il presidente del comitato Inail di Palermo Michelangelo Ingrassia – Sale così a 18, secondo le rilevazioni statistiche disponibili, il martirologio dei lavoratori e delle lavoratrici vittime a Palermo di infortuni mortali. Se si guarda al dato nazionale con riferimento ai primi nove mesi del 2019, sono 780 i caduti sul lavoro. Ribadiamo la necessità di attivare nuove forme di prevenzione, che oltre al finanziamento delle imprese prevedano incentivi premiali anche per i lavoratori e consentano il sostegno economico ad una maggiore e più efficace presenza delle organizzazioni sindacali nei luoghi di lavoro mediante l'istituzionalizzazione di assemblee periodiche sul tema della prevenzione, da aggiungere ai tradizionali e spesso burocratici corsi di formazione".

Francesco Piastra, segretario Cgil Palermo, ha chiesto che venga fatta luce al più presto sulle circostanze che hanno causato l'incidente di oggi: “Purtroppo continua l'impatto pesante dei morti sul lavoro in un anno orribile per Palermo, città in cui  aumentano le vittime e le denunce di infortunio e  in questo caso a colpire ancora di più è l'età del lavoratore e la  modalità nella quale la tragedia è avvenuta. Ci chiediamo se l'azienda rispettava e applicava le norme in materia di sicurezza e protezione e se al lavoratore, vista la giovane età, era stata fornita la formazione adeguata. Ma – aggiunge Piastra – è un interrogativo amaro, perchè purtroppo nonostante le norme, l'applicazione delle regole sulla sicurezza è bassa, e nella nostra realtà si continua a registrare un'alta incidenza di morti sul lavoro”.