8 Febbraio 2017
16:54

Omicidio Elisa Claps, condannato il perito che non rilevò il Dna di Danilo Restivo

Vincenzo Pascali, il genetista che eseguì la perizia che escluse la presenza del Dna di Danilo Restivo dagli abiti di Elisa Claps è stato condannato a un anno e sei mesi, pena sospesa, e al pagamento di una provvisionale di 20mila euro ciascuno per la mamma ed i due fratelli di Elisa Claps. La perizia del Ris di Parma sconfessò quella di Pascali provando la colpevolezza di Danilo Restivo.
A cura di Angela Marino

La seconda sezione del Tribunale di Salerno ha condannato a un anno e sei mesi, pena sospesa, Vincenzo Pascali, il genetista che eseguì la perizia che escluse la presenza del Dna di Danilo Restivo dagli abiti di Elisa Claps. Il reato è quello di falso in perizia. Titolare di una cattedra all'Istituto di medicina legale dell'Università Cattolica di Roma, Pascali è stato condannato anche a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, un anno e sei mesi di interdizione dall'insegnamento universitario e al pagamento di una provvisionale di 20mila euro ciascuno per la mamma ed i due fratelli di Elisa Claps. Sospese le pene accessorie.

Il medico era stato incaricato dalla procura di Potenza di eseguire gli esami sui reperti rinvenuti nella chiesa dove il corpo di Elisa Claps, 16 anni, era stato rinvenuto il 17 marzo 2010. Sul maglione della studentessa il perito non rintracciò il DNA di Danilo Restivo, la cui colpevolezza sarà provata proprio grazie alla corrispondenza del suo profilo genetico con quello maschile trovato sugli indumenti della vittima, nella seconda perizia dei carabinieri del Ris di Parma. Pascali esaminò 150 campioni, trascurandone però circa una dozzina che ritenne "muti" ovvero privi di tracce rilevanti. Proprio su quei reperti era presente il DNA dell'assassino. La difesa del legale ha annunciato che ricorrerà in appello.

Vincenzo Pascali
Vincenzo Pascali

Elisa Claps, scomparve il 12 settembre del 1993 da Potenza. Si scoprirà poi che venne uccisa lo stesso giorno nella soffitta della Chiesa della Santissima Trinità, dove era stata attirata da Danilo Restivo, probabilmente sotto minaccia, e uccisa dopo una presunta violenza sessuale. I suoi resti sono stati trovati 16 anni dopo, il 17 marzo 2010. Il suo reggiseno era stato tagliato ed i jeans erano aperti, suggerendo l'ipotesi di una violenza sessuale che non fu possibile accertare per lo stato deteriorato e compromesso dei resti. Il 19 maggio 2010, Danilo Restivo fu arrestato a Bournemouth, nel Dorset, in Inghilterra dove si era trasferito. L'accusa è quella di aver assassinato la sua ex vicina di casa, Heather Barnett, uccisa il 12 novembre 2002 a Charminster. L'11 novembre 2011 Restivo viene condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio Claps.

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