Muore durante lavori in nero in casa, proprietario simula incidente domestico

Un operaio edile che lavorava in nero muore durante un incidente mentre stava effettuando una ristrutturazione in casa, il committente però per evitare guai simula un incidente domestico e sposta il cadavere in un'altra abitazione di sua proprietà. É quanto accaduto sabato scorso a Camposano, in provincia di Napoli. A scoprire la messa in scena sono stati i carabinieri che giunti sul posto dopo una chiamata di emergenza hanno notato che c'erano delle incongruenze nel racconto dell'uomo. Dopo una breve indagine durata pochi giorni i carabinieri hanno così denunciato a piede libero il proprietario delle due case un uomo di 41 anni di Cimitile sempre in provincia di Napoli accusato di omicidio colposo. Con lui i carabinieri hanno denunciato anche un suo presunto complice che lo avrebbe aiutato nell'intento e per questo ora accusato di frode processuale in concorso e favoreggiamento.
Secondo la versione fornita dal 41enne, l'operaio di 54 anni era morto dopo essere caduto dalla scala mentre aiutava l'uomo a sistemare la canna fumaria nel suo appartamento, mentre in realtà era morto in una casa vicina, sempre di proprietà del 41enne, mentre eseguiva lavori di ristrutturazione venendo colpito dal crollo di una parte di arco che stavano edificando. Sulla salma è stato autorizzato l'esame autoptico mentre sono in corso le verifiche per accertare le autorizzazioni edilizie previste.