Muore dopo aver vinto 220 milioni al Superenalotto: la ex moglie chiede il mantenimento alla vedova

Con una schedina da due euro ne vinse più di 220 milioni, uno dei montepremi più alti nella storia del Superenalotto. Successe nell'agosto del 2019 e l'identità del fortunato giocatore non venne mai resa nota, solo dopo la sua morte è emerso che si trattava di un camionista 59enne che aveva comprato il biglietto in un bar di Lodi.
Dopo quella vittoria cambiò vita e nel 2025 anche moglie. Il sogno però si interrompe bruscamente nel giugno di quest'anno, quando l'uomo muore improvvisamente lasciando tutti i soldi alla nuova compagna. La ex però adesso chiede per sé un assegno successorio – una sorta di mantenimento – di 5 mila euro.
La vittoria, il nuovo matrimonio e l'assegno di mantenimento
All'inizio sembrava restio a ritirare il premio, ma dopo lo shock l'uomo ha preso i soldi e ha dato il via a una nuova esistenza. Secondo la ricostruzione dell'Agi, il camionista padovano avrebbe usato la vincita per comprare auto e casa nuova, inviare parte della somma e lasciare il vecchio lavoro.
Ha posto termine anche al suo matrimonio riconoscendo un assegno di 6.300 euro alla (ormai) ex moglie, 53enne di Varese. Il rapporto tra i due sarebbe arrivato al termine prima della vincita, e a seguito di un divorzio breve l'uomo ha contratto nuove nozze con un'altra donna di 37 anni di Chieti, con la quale si è stabilito a Padova.
L'unione con la nuova compagna però è durata ben poco: è morto nel giugno 2026 senza figli né altri eredi, lasciando quindi tutto il patrimonio alla vedova.
Con la morte del camionista padovano viene meno anche l'assegno di mantenimento in favore della ex moglie che quindi ha deciso di rivolgersi alla giustizia per riottenere il beneficio economico.
Come fa la ex moglie ad avere il mantenimento dalla vedova
Il mantenimento dovrebbe terminare con la separazione, ma in caso di impossibilità del coniuge di mantenersi da solo, il giudice può decidere di prolungarlo anche dopo il divorzio, come è stato in questo caso. Dopo il decesso e la fine del mantenimento, la ex moglie si è rivolta ai legali dell'Associazione Italia, un'organizzazione di consumatori, per avanzare la propria richiesta.
Secondo gli avvocati, alla 53enne deve essere riconosciuto l'assegno successorio. Si tratta di un beneficio diverso sia dal mantenimento che si versa tra coniugi, sia dalla reversibilità che normalmente viene corrisposta al vedovo o alla vedova della persona deceduta che ha maturato i requisiti per la pensione.
L'assegno successorio è invece una somma di denaro che un erede versa all'altro in virtù di un accordo, o di una decisione del giudice. In questo caso sarà proprio la giustizia a stabilire se la ex compagna potrà riceve i 5 mila euro al mese da lei richiesti.