Morta in ospedale la donna colpita alla testa dal marito al culmine di una lite nel catanese

È morta Alessandra Bruno, la donna che nella notte fra il 30 e il 31 maggio era stata colpita alla testa in casa dal marito con con corpo contundente che le aveva causato un vasto e gravissimo trauma cranico. La vittima, 49 anni, era stata portata in codice rosso all'ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d'urgenza in Neurochirurgia. I tentativi dei medici di salvarle la vita tuttavia non sono bastati.
La violentissima aggressione si è consumata intorno all'una della notte, al culmine di una lite di cui i carabinieri stanno stanno ancora cercando di ricostruire i dettagli. Quello che è certo è che l'uomo, 53 anni, ha colpito con forza alla testa la moglie con un oggetto contundente. A dare l'allarme, chiamando il 112, è stata la figlia più grande della coppia. L’operatore della centrale operativa era rimasto al telefono con la giovane fino all’arrivo dei carabinieri, nel tentativo di evitare ulteriori conseguenze e di rassicurare la ragazza, profondamente e comprensibilmente scossa. La coppia aveva anche altri figli, minorenni, e non è chiaro se fossero in casa anche loro al momento della violenza e se abbiano assistito all'aggressione.
Nell'abitazione erano poi intervenuti i militari della Tenenza Carabinieri di Misterbianco e del Nucleo Radiomobile di Catania, che hanno immediatamente individuato e ammanettato l'uomo, che è stato arrestato, su disposizione del pubblico ministero di turno, e condotto in carcere con l'accusa di tentato femminicidio, ora tramutata in femminicidio.