Gli organi di un paziente di 51 anni affetto da SLA – Sclerosi Laterale Amiotrofica, in fase avanzata da circa un anno, faranno vivere un’altra persona. Il prelievo di fegato e reni è avvenuto all’ospedale “Maggiore” di Modica. L’uomo è stato colpito da arresto cardiorespiratorio, avvenuto nella propria abitazione, che ha provocato un danno anossico cerebrale post infarto. Trasportato al nosocomio,  il paziente è stato sottoposto a rianimazione cardio-polmonare; successivamente il monitoraggio neurologico, effettuato con esami strumentali del caso, e quello clinico hanno rilevato un danno cerebrale irreversibile. A quel punto è scattato l’avvio della procedura per desistenza terapeutica, coi familiari che hanno dato il loro consenso al prelievo di organi.

Il prelievo e la donazione degli organi

Una volta allertato il Centro Regionale Trapianti – Palermo, è stata avviata la procedura eseguita dal direttore di Anestesia e Rianimazione, Rosario Trombadore, e dal dott. Guglielmo Scimonello coadiuvati dall’equipe dell’Ismett di Palermo. Come fanno sapere dall’ospedale di Modica, il prelievo degli organi è avvenuto con una tecnica innovativa adottata dal dott. Gaetano Burgio, presente durante l’espianto. “Tra l’altro ha avviato nella Regione un percorso formativo sulla nuova tecnica. Infatti, anche in Sicilia, grazie al Centro Regionale Trapianti e all’IRCCS ISMETT di Palermo, si è avviato un nuovo programma con l’obiettivo di aumentare il numero degli organi disponibili al trapianto” fanno sapere. “La Direzione Strategica dell’Asp di Ragusa ringrazia la famiglia che ha autorizzato il prelievo degli organi, gli Infermieri dell’UOC di Rianimazione, tutti gli Operatori del blocco operatorio della Chirurgia e il personale del Laboratorio Analisi, del PO. di Modica, l’Ismett e il dott. Gaetano Burgio”.