Un tema in classe per la giornata contro la violenza sulle donne, è stata questa l’occasione che ha spinto una ragazzina, studentessa minorenne, a rivelare i presunti abusi sessuali subiti nel corso degli anni per mano di uno zio e a far scattare così le indagini che poi hanno portato infine all’arresto dell’uomo, un 65enne del sassarese, ora indagato per abusi sulla nipote minorenne. Come racconta il quotidiano La Nuova Sardegna, proprio quel compito dato dall’insegnante in classe prima del lockdown ha spinto la ragazza, ora 17enne, a rivelare quello che per anni aveva tenuto segreto: gli abusi subiti nella primissima adolescenza per mano di un parente adulto.

Quel tema che ha rappresentato lo sfogo della minore, è stato segnalato dalle stesse insegnanti e infine è finito nel fascicolo di indagine aperto dalla Procura di Sassari a carico dell’uomo. Dopo gli accertamenti investigativi di questi mesi, condotti dagli uomini della squadra mobile della polizia si Sassari, per lo zio della ragazza, di professione bancario, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sassari ha disposto un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari accogliendo la richiesta del Pm della locale Procura della Repubblica. L'ipotesi di reato è di violenza sessuale aggravata, visto che la minorenne aveva meno di 14 anni all’epoca dei fatti. Secondo la ragazzina gli abusi infatti sarebbero iniziati quando aveva solo 12 anni. Racconto che dovrà ribadire nell'incidente probatorio davanti al gip che ascolterà la giovane con l'ausilio di una psichiatra in un'udienza protetta. L’uomo dal suo canto invece ha sempre respinto tutte le accuse, negando di aver mai abusato della nipote.