MILAZZO (MESSINA) – Quando ha visto quel ragazzo in difficoltà tra le onde del mare grosso, non ci ha pensato due volte. Il secondo capo della Guardia Costiera, Aurelio Visalli, 40 anni, ha fatto quello che un uomo di mare sente dentro di fare: si è gettato tra i flutti per riuscire a salvare il giovane, un 15enne che era assieme a un amico, ma lui è stato inghiottito dal mare. Il corpo del coraggioso uomo dello Stato è stato ritrovato soltanto questa mattina, nello specchio di mare antistante la località Tono.

A ripescare il cadavere è stato i suoi colleghi dell'equipaggio della motovedetta della Capitaneria di porto sulla quale il giovane sottufficiale aveva prestato servizio. Il ritrovamento è avvenuto a nord del punto dove Visalli si era tuffato per effettuare il salvataggio di due ragazzi in difficoltà, ad una cinquantina di metri dalla costa nota come "puntitta", nella baia del Tono. Nello specchio d'acqua dove si erano intensificate le ricerche aeree, terrestri e marittime, ieri pomeriggio fino a tarda serata. Il corpo dello sfortunato sottufficiale è stato trasportato con la stessa motovedetta fino al porto e da qui trasferito all'obitorio dell'ospedale di Milazzo.

Aurelio era originario di Venetico, piccola comunità già duramente provata dalla recente tragedia di Viviana e Gioele, mamma e bimbo tragicamente e misteriosamente morti nei boschi dei pressi dell'autostrada per Palermo, dopo un incidente stradale. Visalli viveva con la famiglia, la moglie Tindara e i due figli, e viene descritto dai vicini di casa e dagli amici come una persona rispettosa, riservata, carismatica. Aurelio si è arruolato nella guardia costiera una ventina di anni fa superando il concorso di secondo capo e dopo diverse esperienze tra le Capitanerie di porto italiane è giunto alla Guardia costiera di Milazzo. Un punto di riferimento per la squadra navale, dove lo descrivono come un collega sempre disponile e pronto a fronteggiare le esigenze professionali quotidiane.

La dinamica

Quando il sottufficiale si è tuffato per salvare i due che stavano facendo una bravata, le onde erano alte 7 metri, all’altezza del campo del tiro a piattello di Milazzo. Il primo di 13 anni si è subito salvato, tornando a riva, mentre il secondo di 15 anni è rimasto per oltre un’ora in balia delle onde. Si è salvato solo seguendo le indicazioni che gli arrivavano dalla spiaggia, dove si sono portati i primi soccorritori, aggrappandosi ad una boa e poi trovando il modo di sfruttare il momento giusto per uscire fuori dal quella situazione pericolosa. In quelle fasi concitate, si è probabilmente consumata un’altra tragedia, quella del sottufficiale, che nel tentativo di soccorrere il ragazzo, è stato risucchiato da un’onda, che lo ha trascinato a largo. Le ricerche si sono concentrate soprattutto nella zona del Tono, dove la corrente spesso trascina ciò che trova in mare. Sui social in molti hanno espresso rabbia dopo la pubblicazione di un video del ragazzo dall’ospedale di Milazzo dove è stato curato, in cui non si fa cenno al sacrificio del sottufficiale Visalli, che si è gettato in mare nel tentativo di salvarlo, senza pensare al rischio per la propria vita.

Il cordoglio delle Istituzioni

Molti i messaggi di condoglianze. Come il tweet di cordoglio della ministra dei Trasporti Paola De Michel:"L'esito delle ricerche nel mare di Milazzo è quello che non avremmo mai voluto apprendere. Voglio far sentire tutto il mio affetto alla famiglia di Aurelio Visalli, scomparso mentre stava compiendo la missione più nobile assegnata alla guardia costiera: salvare vite umane".

"La notizia della morte in mare del Secondo Capo della Guardia Costiera Aurelio Visalli addolora la Difesa tutta. Il suo è stato un gesto eroico, non ha esitato ad intervenire per soccorrere due bagnanti in difficoltà nel golfo di Milazzo. Ha dimostrato grande coraggio e altruismo, qualità proprie dei nostri militari che non esitano a mettere a rischio la propria vita per l'incolumità altrui. In queste ore di profondo dolore, stringo in un forte abbraccio la famiglia, gli amici ed i colleghi del Sottufficiale. Alla moglie, ai figli, ai suoi affetti più cari esprimo sentimenti di profondo cordoglio. Espressioni di vicinanza li indirizzo al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo (CP) Giovanni Pettorino, al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone e a tutto il personale della nostra Marina Militare". Lo scrive il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo.