Un gruppo degli 83 migranti arrivato due giorni fa nella struttura ‘Sweet Dreams' di Campomarino, in provincia di Campobasso, si è allontanato dal centro di accoglienza. L'episodio si è verificato nella notte. Gli immigrati si trovano in quarantena in via precauzionale nonostante siano risultati negativi ad un primo test sul Covid-19. Sono in corso accertamenti da parte del Commissariato di Termoli sull'accaduto.

La gestione dei migranti si fa via via più problematica. Non più di un'ora fa è stata diffusa la notizia di un'altra fuga di massa, questa volta dalla tensostruttura di Porto Empedocle, nell'agrigentino. Una cinquantina di migranti, quasi tutti tunisini, sono fuggiti nel primo pomeriggio dal centro a pochi chilometri da Agrigento, dove erano trattenuti per trascorre il periodo di quarantena A breve avrebbero lasciato la struttura per andare a bordo della nave-quarantena Azzurra, della Grandi Navi Veloci, che questa mattina era attraccata per verifiche tecniche preliminari al porto della cittadina siciliana, e che probabilmente già stasera partirà per Lampedusa. Dopo che le forze dell'ordine si sono messi sulle loro tracce, molti sono stati rintracciati e altri sono rientrati spontaneamente. Per aprirsi la via di fuga dalla struttura alcune persone hanno lanciato anche sedie contro i carabinieri che vigilavano sull'ingresso. Nessuno sarebbe rimasto ferito.

Come denunciato da tempo dal sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, la struttura, nata come centro di prima accoglienza, non è idonea allo scopo per cui viene ora impiegata. A causa delle alte temperature gli ospiti non potrebbero rimanere rinchiusi a lungo nel centro. Già 10 giorni fa c'era stata un'altra fuga di massa.