Un vortice di origine polare ricolmo d'aria fredda sta provocando l'ennesima fase di maltempo sull'Italia. Da ieri è massima l’allerta in Emilia Romagna: segnalata criticità rossa per tutta la giornata odierna, mercoledì 29 maggio, a causa del rischio esondazioni e frane anche di medio-grande estensione nella pianura emiliana centrale dove già stanno transitando le piene di alcuni fiumi. Da stamane forti precipitazioni interessano anche il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Bassa Lombardia fino ai settori dell'Emilia. Altri forti acquazzoni colpiscono le zone interne dell'Umbria e le aree centro meridionali delle Marche. Nel corso della giornata di mercoledì il maltempo, fanno sapere gli esperti meteo, colpirà anche la Toscana con possibili temporali su Firenze. E ancora, alcuni fenomeni interesseranno i comparti umbro marchigiani e laziali, la Campania, la Calabria tirrenica e la Sicilia. In serata insisteranno piogge sulla Romagna, in particolare sulle aree centro meridionali, e su tutte le Marche, l'Umbria e l'est della Toscana. Sarà invece una giornata più tranquilla sul resto del Paese come sul Nord-Ovest, la Sardegna e un po' tutta l'area ionica. La fase più attiva del vortice polare andrà poi a concentrarsi su tutte le regioni centrali e fra la notte e la mattina di domani, giovedì 30 maggio, si avranno importanti fenomeni temporaleschi.

Allerta rossa per le piene dei fiumi – L'Emilia Romagna già da ieri sta facendo i conti con una violenta ondata di maltempo. Nel corso della giornata di martedì nel Modenese per precauzione sono stati chiusi alcuni ponti: Ponte Alto e Ponte dell'Uccellino, tra Modena e Soliera, sul fiume Secchia. Chiuso anche il ponte Motta sulla provinciale 468 a Cavezzo. Sul Panaro stop alla circolazione sul ponte di Navicello vecchio e sul Tiepido chiuso il ponte di strada Curtatona. Per fronteggiare l'ondata di maltempo la Regione Emilia-Romagna ha chiesto e ottenuto dal Governo lo stato di mobilitazione nazionale per le possibili piene: permette di utilizzare tutte le risorse necessarie della Protezione civile nazionale. Ieri un nubifragio si è abbattuto anche sul Piacentino. I danni più seri si sono registrati in alta Valdarda e in Valtidone, dove sono esondati torrenti e canali. A Langhirano, nel Parmense, parte del paese è stato allagato da una bomba d'acqua.