Cannabis “light”. Viene da pensare al caffè decaffeinato, alle sigarette senza nicotina o  anche alle birre senza alcool.  Da oggi in Italia la marijuana si può comprare legalmente. Si chiama Indica Sativa Trade ed ha un valore di THC (tetraidrocannabinolo, principio psicoattivo della marijuana) inferiore allo 0,6 per cento, cioè il limite di legge consentito. Come scrive Repubblica, è stata presentata per la prima volta alla fiera internazionale della canapa a Casalecchio di Reno. L’idea di portarla in Italia è stata dell’Easyjoint, l’azienda emiliana che la distribuisce, forte del successo avuto Svizzera, dove l’”erba” legale è venduta in pacchetti, come le sigarette di tabacco. Va però detto che in Svizzera il limite di THC consentito è dell’1%.

Quella commercializzata nel nostro Paese sarà una varietà di canapa sativa già usata in Italia fino agli anni Trenta, come spiega Luca Marola, titolare di Canapaio Ducale a Parma, insieme a L’erbavoglio, azienda produttrice di canapa nelle Marche. “Eletta Campana”, grazie al suo basso contenuto di THC, ha effetti solo sedativi, e non psicoattivi, grazie all’alto contenuto di cannabidiolo (CBD). “Il CBD così elevato consentirebbe un’efficacia maggiore di rilassamento, combatterebbe il mal di testa, i dolori mestruali e quelli articolari. Inoltre, ha un effetto antiossidante utile a chi soffre di malattie degenerative. La si può usare come tisana o in sostituzione del tabacco”, spiega l’azienda distributrice. Andrea, collaboratore commerciale di Easyjoint, spiega che dal prossimo autunno, tempo del raccolto, verranno lanciate anche altre varietà per allargare la gamma del prodotto: “Nei tre giorni di Indica Sativa Trade lo scorso fine settimana la vendita è stata positiva per l’effetto novità e per aver recuperato una qualità di canapa esistente seguendo la tendenza della vicina Svizzera”.