Maestra vieta di citare Gesù nella recita di Natale: la Lega chiede le sue dimissioni

A cura di A. P.
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Il Carroccio presenterà un’interrogazione parlamentare sul caso avvenuto a Trieste chiedendo le dimissioni di maestra e preside.

Continua la battaglia della Lega Nord contro le scuole che in qualche modo evitano di festeggiare il Natale in classe secondo la tradizione cattolica. Dopo il caso della scuola di Bergamo che vietata il presepe, il Carroccio infatti ora si scaglia contro una scuola primaria di Trieste dove l'insegnante avrebbe vietato agli alunni di citare Gesù nella recita natalizia. Con un'interrogazione parlamentare che verrà presentata nei prossimi giorni, la Lega Nord infatti chiederà al ministro dell'Istruzione addirittura di rimuovere dai rispettivi incarichi la maestra responsabile del gesto e la dirigente scolastica dell'istituto "che hanno impedito ad un bambino di scrivere che il Natale è la festa di Gesù".

Assemblea a scuola per chiarire l'accaduto

Secondo il capogruppo del Carroccio alla Camera, il triestino Massimiliano Fedriga, la frase dell'alunno destinata alla recita scolastica di fine anno alla scuola primaria Luigi Mauro è stata cancellata senza motivo e per questo è pronto a dare battaglia. "È inaccettabile che queste sedicenti educatrici antepongano la loro ideologia a un’educazione sana dei bambini di una scuola elementare. Se veramente vogliono formare una cultura del rispetto e dell’integrazione comincino a raccontare ai bambini come vengono perseguitati e massacrati i cristiani nei paesi islamici” ha sottolineato Fedriga. Intanto, dopo il clamore, il dirigente scolastico ha convocato per gennaio un'assemblea aperta a genitori e docenti per chiarire quanto accaduto.

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