Ludovica Visciglia morta sul tagadà a 15 anni: 4 anni dopo condannati giostraio, l’ex sindaco e il capo dei vigili

Tre condanne è una assoluzione, si è concluso così il processo di primo grado per la morte di Ludovica Visciglia la ragazza 15enne che la sera del 12 marzo del 2022 morì tragicamente durante una caduta sulla giostra del Tagadà al luna park di Galliate, nel Novarese. A quattro anni da quei tragici fatti e al termine di un processo molto complesso basato su perizie e analisi tecniche, il giudice ha inflitto tre condanne per omicidio colposo: al giostraio, all'ex sindaco e al capo dei vigili urbani della cittadina piemontese, mentre ha assolto l'ingegnere che aveva effettuato i collaudi dell'attrazione, perché il fatto non costituisce reato.
La pena è più severa al giostraio, condannato a quattro anni di reclusione, due anni invece inflitti al comandante della polizia locale, che era responsabile della vigilanza, mentre un anno e 10 mesi all'allora sindaco di Galliate che presiedeva la commissione comunale di vigilanza. Per questi ultimi la pena è sospesa. Lo stesso Tribunale di Novara ha previsto una provvisionale per il risarcimento del danno di 300mila euro per ciascun genitore della minore di 80mila euro per la nonna.
Si tratta di pene verso le quali probabilmente gli imputati faranno ricorso in appello visto che i legali difensori avevano fin da subito chiesto l'assoluzione ritenendo non vi fosse messo di causalità tra i ruoli e la tragedia della ragazza, parlando di mancanza di competenze tecniche e di prassi consolidate.
Secondo quanto stabilito dalla perizia di parte dell'accusa, la giostra era stata aperta in anticipo per il fine settimana, con un permesso provvisorio in attesa del sopralluogo della commissione che sarebbe dovuto a scattare due giorni dopo; viaggiava a velocità eccessiva al momento dell'incidente, quasi tre volte quella prevista nelle istruzioni; e inoltre non avrebbe avuto le protezioni adeguate ed era stata allestita troppo vicina agli alberi. Un serie di negligenze che sommate insieme, secondo il Tribunale, hanno provocato la tragedia.
Secondo quanto ricostruito da testimonianze e perizie, infatti, la velocità eccessiva aveva provocato la caduta della quindicenne di Trecate, studentessa liceale, che aveva sbattuto violentemente il capo contro uno degli alberi che era posto immediatamente accanto alla giostra. Come ha stabilito l'autopsia, Ludovica Visciglia è morta per un violento trauma cranico che non le ha dato scampo.
"Nessuna condanna ci darà indietro la nostra Ludovica. Non si può morire ad appena 15 anni al luna park. Per noi è un dolore immenso" ha dichiarato al Corriere il padre dell'adolescente, aggiungendo: "Almeno queste condanne devono servire come monito affinché non si ripetano più fatti del genere".