Mamma Orsa JJ4 rimarrà libera nei boschi del Trentino con i suoi cuccioli. A darne notizia la Lav, spiegando che il Tar di Trento ha dato ragione alle associazioni animaliste cancellando l'ordinanza di cattura verso l’orsa che lo scorso giugno aveva attaccato due persone. A chiedere la cattura della orsa era stato il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. Le associazioni spiegano che il Tar ha ritenuto che non esiste alcuna urgenza che giustifichi la cattura dell'esemplare. "Siamo felicissimi per questo risultato, non potevamo sperare di meglio per un'orsa che non ha mai fatto nulla di male, ha solo difeso i suoi cuccioli", così Massimo Vitturi, responsabile Lav animali selvatici. La Lav chiede che "la Provincia di Trento fermi qui la sua persecuzione nei confronti dell'orsa". "A giugno scorso, l'animale, che si era scontrata con due cacciatori usciti dal sentiero che l'avevano sorpresa in compagnia dei suoi cuccioli, era stata dapprima condannata a morte dal presidente della provincia Fugatti – ricorda la Lav -. Ma grazie al nostro immediato intervento al Tar di Trento, la sua vita fu salvata e l'ordinanza di uccisione venne sospesa e sostituita da Fugatti con una nuova ordinanza di cattura che oggi è stata annullata perché il Tar ritiene non esista alcuna urgenza che giustifichi la cattura dell'orsa".

Sentenza anche per l'orso M57: non tornerà libero

È arrivata una sentenza anche per un altro orso: il Tar ha confermato l'ordinanza di cattura e captivazione di M57, attualmente rinchiuso nel centro faunistico in località Casteller. "Una vittoria a metà, quella riportata oggi al Tar di Trento. Da subito presenteremo al Consiglio di Stato un'istanza per ottenere la sospensione cautelare della sentenza emanata a carico del giovane orso M57″, scrivono in una nota congiunta Enpa e Oipa.