Litiga con il padre e si suicida gettandosi nel laghetto dell’Eur

A cura di D. F.
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Francesco, 15 anni, avrebbe deciso di farla finita dopo un litigio con il padre per futili motivi.

Non è stato un incidente. Francesco, 15enne il cui corpo senza vita è stato ritrovato ieri nel laghetto dell'Eur a Roma, si è tolto la vita gettandosi in acqua dopo una lite con il padre, avvenuta per un futile motivo: in un incidente aveva distrutto la sua minicar. I rimproveri del genitore gli erano sembrati insopportabili così ha deciso di farla finita. E' successo mercoledì sera: il ragazzo era uscito con gli amici, che aveva incontrato davanti al Mc Donald's: aveva trascorso con loro qualche ora poi li aveva salutati dicendo che sarebbe tornato a casa. Invece si sarebbe recato sul ponte che sovrasta il laghetto dell'Eur, il luogo che aveva scelto per morire.

Sono le 23 e 30 e da quelle parti sta passando un rumeno, che sente un rumore sordo subito dopo aver visto un corpo cadere in acqua dal ponte di Via Cristoforo Colombo. Spaventato, chiama il 112. Una volante dei carabinieri arriva immediatamente insieme a un team di sommozzatori, che si immergono alla ricerca del corpo. Il buio, però, non permette loro di vedere nulla così decidono di riprendere le ricerche la mattina seguente.

Nel frattempo i genitori sono in ansia. Il ragazzo non è tornato a casa e non ha avvisato, così ne denunciano la scomparsa ai carabinieri dell'Eur. La mattina seguente scattano le ricerche, finché dalla finestra di un hotel che si affaccia sul laghetto un turista non si accorge che un corpo galleggia sul filo dell'acqua. I carabinieri recuperano la salma e scoprono che si tratta proprio di quella di francesco. Le indagini chiariscono che si è trattato di suicidio. A causarlo, molto probabilmente, una lite con il padre per un banale incidente sulla minicar.

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