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Leclerc emozionato in radio a Silverstone ringrazia due uomini in particolare: chi sono Andrea e Johannes

Dopo la vittoria nel GP di Silverstone della F1 2026 con la Ferrari, Charles Leclerc si è lasciato andare a un team radio molto emozionato con Bryan Bozzi: nel messaggio ha ringraziato in particolare Andrea Ferrari e Johannes Hatz, due figure chiave del suo gruppo di lavoro.
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La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone con la Ferrari ha avuto anche un finale molto emotivo via radio. Dopo il trionfo nel GP della Gran Bretagna, il pilota monegasco si è lasciato andare a uno sfogo liberatorio con il suo ingegnere di pista Bryan Bozzi (che poi salirà sul podio insieme a lui), ringraziando il team e citando due persone in particolare: Andrea e Johannes.

Il riferimento non era casuale. Leclerc parlava di Andrea Ferrari, suo preparatore atletico e performance coach, e di Johannes Hatz, ingegnere delle prestazioni della Ferrari legato al suo gruppo di lavoro. Due figure meno esposte rispetto al race engineer, ma centrali nella quotidianità del pilota e nella costruzione del risultato arrivato a Silverstone.

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Il team radio di Leclerc dopo la vittoria a Silverstone

Il primo a parlare dopo il traguardo è stato Bozzi, che ha annunciato a Leclerc la vittoria con un messaggio dal tono quasi personale: "Ed è P1. I momenti difficili non durano per sempre. Solo le persone forti resistono". Una frase che ha aperto la risposta emozionata del ferrarista, reduce da settimane complicate e da un weekend ribaltato proprio tra Sprint, qualifica e gara.

Leclerc ha risposto urlando di gioia: "Sì! Forza! Finalmente, questa volta è stata particolarmente bella, anche se avrei preferito un finale un po' più normale. Ma il duro lavoro ha dato i suoi frutti". Poi ha ripreso la frase del suo ingegnere: "Come hai detto tu, i momenti difficili non durano per sempre. Solo le persone forti resistono".

Subito dopo è arrivato il ringraziamento più significativo: "Ancora una volta ottimo lavoro, e grazie, grazie a tutti. Grazie ad Andrea, a Johannes. La sensazione era migliore anche oggi, quindi grazie". Bozzi ha chiuso con ironia, ricordandogli di fermarsi sulla tabella P1 in pit-lane, e Leclerc ha risposto scherzando: "Per l'amor del cielo, non è così frequente che facciamo P1, non sbaglierò".

Chi sono Andrea Ferrari e Johannes Hatz

Andrea Ferrari è una delle figure più vicine a Leclerc nella quotidianità. Non è soltanto il suo preparatore atletico, ma il performance coach personale che lo segue nella costruzione fisica della stagione, nella gestione della routine dei weekend e nel lavoro necessario per arrivare nelle condizioni migliori ai Gran Premi più duri. La stessa Ferrari lo indica come il professionista che lavora con Leclerc per aiutarlo a rendere al massimo durante l'anno, soprattutto nelle gare più impegnative dal punto di vista fisico.

Il suo profilo racconta bene il tipo di lavoro che svolge accanto al pilota: Andrea Ferrari è laureato in Scienze Motorie, ha un master in Posturologia clinica ed è specializzato nella preparazione atletica negli sport motoristici. Non un semplice personal trainer, quindi, ma una figura costruita intorno alle esigenze specifiche di chi corre in macchina, tra resistenza, forza, recupero, postura e gestione dello stress fisico nei weekend di Formula 1.

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Johannes Hatz è invece una figura tecnica del gruppo pista di Leclerc. Dopo la promozione di Bryan Bozzi a ingegnere di pista del monegasco nel 2024, Hatz è diventato il suo performance engineer, prendendo il ruolo che in precedenza era proprio di Bozzi. Il suo compito è lavorare sull'analisi della prestazione della vettura, sui dati raccolti in pista e sull'ottimizzazione del pacchetto nel corso del weekend.

Leclerc aveva già parlato pubblicamente di Hatz dopo il rimescolamento del suo box, spiegando che non era stato semplice trovarsi con due figure nuove nei rispettivi ruoli: Bozzi come race engineer e Johannes come performance engineer. Ma il giudizio era stato subito molto positivo: entrambi, disse allora il ferrarista, avevano fatto un lavoro "incredibile". Il ringraziamento via radio a Silverstone, quindi, non è stato un dettaglio casuale: è stato il riconoscimento pubblico al lavoro silenzioso di due uomini fondamentali del suo cerchio ristretto, uno sul piano fisico e personale, l'altro su quello tecnico e prestazionale.

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