Oggi, lunedì 24 maggio, tutta Italia torna in zona gialla. Con il passaggio anche della Valle d'Aosta in questa fascia non rimane quindi alcuna regione con restrizioni anti-Covid più severe. Una buona notizia secondo Francesco Le Foche, immunologo clinico del policlinico Umberto I, che in una intervista al Corriere della Sera ha voluto ricordare però la tragedia della funivia precipitata a Stresa che non può che offuscare “la notizia fantastica dell’Italia che torna tutta in giallo”. Parlando di Covid, l’immunologo parla della situazione attuale come del risultato di un piano di riaperture progressive accompagnato dal potenziamento delle vaccinazioni. Una situazione che ci porterà verso un ulteriore miglioramento dei dati, ma per Le Foche bisogna restare molto attenti.

Rifiutare il vaccino è sciocco e irrazionale

“Proprio perché il senso di responsabilità della popolazione è stato determinante per tagliare questo traguardo, non bisogna cambiare atteggiamento e sentirsi fuori dal rischio. Abbiamo a che fare con un virus non ancora compreso. C’è stata molta attenzione da parte di tutti nel rispettare l’uso di mascherine e il distanziamento. Continuiamo così, non passiamo alla sottovalutazione dei rischi. Anzi, dal punto di vista psicologico dovremmo essere ancora più motivati a vivere correttamente questa fase di riaperture. C’è la prospettiva di mettere da parte per sempre questa pandemia”, le sue parole. Pandemia che per Le Foche, se tutto va bene, nel 2022 potrebbe essere dimenticata grazie ai vaccini. Ma non ci sarà immunità di gregge se non sarà globale, per cui i Paesi poveri vanno aiutati: “La lotta a un virus pandemico – dice Le Foche – va condotta anche fuori dei propri confini”. L’immunologo ha parlato anche dei no vax, che a suo dire stanno diminuendo perché la paura del virus ha portato tante persone a ricredersi: “Rifiutare il vaccino è sciocco e irrazionale. Faccio fatica ad avere comprensione nei confronti di chi non capisce l’importanza di questa rivoluzione”.

Secondo Le Foche toglieremo le mascherine ad agosto

Francesco Le Foche ha detto la sua anche sulla possibilità di eliminare, con il miglioramento della situazione epidemiologica, la mascherina. “Se tutto procede così ad agosto potrebbe essere una nuova vittoria liberarsi dalle protezioni individuali, almeno in alcuni contesti”, ha spiegato. Sull’argomento è intervenuto in queste ore anche il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli secondo cui di togliere la mascherina “credo potremo parlarne nella seconda metà di luglio, eliminando l’obbligo solo all’aperto, o anche al chiuso tra persone vaccinate e non soggette a ‘fragilità'”. Sulla carta verde, infine, Le Foche ha spiegato: “Se vaccinati, si è guariti o si è fatto il tampone 48 ore prima di spostarsi non vedo controindicazioni per muoversi con tranquillità”.