La storia di Lucia: “In Partita Iva e con un figlio di 8 anni, sacrifici enormi. Le vacanze? Dal salotto di casa”

La redazione di Fanpage.it raccoglie testimonianze e storie di chi intende raccontare una situazione di difficoltà e disagio economico dovuti al caro vita e ai prezzi sempre più alti per sostenere spese di vacanze, affitti, viaggi, spostamenti e altro ancora. Se anche tu hai un caso da segnalare, puoi farlo cliccando a questo link.
"Mio marito e io non andiamo a mangiare fuori, non andiamo in vacanza, non facciamo shopping se non di abiti usati per nostro figlio, non arriviamo a fine mese. In un anno abbiamo eroso i pochi risparmi che avevamo. Questo non è vivere e nemmeno sopravvivere", a dirlo a Fanpage.it con voce colma di sconforto è Lucia (nome di fantasia), 47 anni, di Cerro Maggiore (Milano), che ha deciso di denunciare una situazione di precarietà, caro vita e stipendi bassi.
Lucia ha aperto una Partita Iva e ha iniziato a lavorare nel 1999 nel settore del Markenting e della Comunicazione per grandi aziende, poi quando 8 anni fa è nato suo figlio ha perso il lavoro e negli anni è stato difficile per lei trovare di nuovo un'attività che le consentisse di conciliare l'ufficio con le esigenze familiari. Suo marito invece è un giardiniere, prima nel privato ora in un'azienda pubblica.
"Siamo davvero in difficoltà, l'ultimo anno in particolare è stato molto impegnativo. Abbiamo tagliato tutto ciò che si possa ritenere superfluo: da un'uscita in pizzeria al caffè al bar. Di andare in vacanza non ci è venuto neanche in mente. Impensabile. Il nostro tempo libero lo trascorriamo nel salotto di casa. Quei pochi soldi che riusciamo a risparmiare li investiamo nella salute, di nostro figlio per lo più, che deve essere seguito attivamente da una logopedista privata: nel pubblico le liste d'attesa erano troppo lunghe. Abbiamo anche un cane, con problemi cardiaci, e abbiamo scelto di curarlo come merita. Ma le visite veterinarie sono molto care. A volte non sappiamo proprio come fare", racconta ancora Lucia a Fanpage.it mettendo in luce disagi e problemi economici che stanno riscontrando attualmente tantissime famiglie italiane e di cui la nostra redazione è a conoscenza grazie alle segnalazioni che ci arrivano ogni giorno.
Infine Lucia punta il dito sul problema auto di famiglia: un diesel Euro 5 che non ha la possibilità economica di cambiare, nonostante il divieto di ingresso nell'area B di Milano, città in cui Lucia svolge qualche piccolo lavoro spesso non pagato o pagato con grande ritardo. Per questo sarebbe costretta a prendere i mezzi pubblici con tutte le conseguenze del caso, a partire dai disservizi, ritardi o scioperi. Oltre a questo, c'è il costo della benzina, sempre più esorbitante, soprattutto nelle ultime settimane.
"Chi mai assumerebbe una donna di 47 anni con un bimbo piccolo di appena 8 anni? Chi mai mi permetterebbe di avere quella flessibilità di cui dovrei disporre per riuscire a gestire lavoro, casa e imprevisti legati a mio figlio?" conclude Lucia, questa volta con voce segnata da commozione.