Papà sevizia il figlio di 5 mesi per renderlo invalido e avere i sussidi: condannato a 8 anni a Padova

Per mesi avrebbe seviziato il figlio neonato per fini economici procurandogli gravi lesioni alla bocca, alla lingua e alla gola con l'obiettivo di renderlo disabile e poter così incassare i eventuali sussidi o chiedere un cospicuo risarcimento all'ospedale di Padova dove era ricoverato. Per questo motivo un giovane padre vicentino di 23 anni è stato processato e condannato a otto anni di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
La vicenda risale ai primi mesi di vita del piccolo e cioè alla seconda metà del 2024 quando, secondo l'accusa, l'uomo avrebbe iniziato a causare varie lesioni al figlio prima in casa e poi anche in ospedale dove era stato ricoverato proseguendo le sue azioni fino all'arresto scattato nell'ottobre dello stesso anno.
La terribile scoperta era arrivata solo grazie alla segnalazione dello stesso ospedale padovano dove il bambino era stato ricoverato in pediatria. Nonostante le cure dei medici infatti, la situazione del piccolo non sembrava mai evolversi e anzi le sue condizioni sembravano peggiorare inspiegabilmente con problemi respiratori e alla gola sempre più gravi. Alcuni comportamenti anomali del genitore infine avevano fatto scattare la segnalazione alla polizia che aveva avviato immediatamente un'indagine.
Vista la gravità dei fatti, il magistrato aveva autorizzato gli agenti a piazzare due telecamere nascoste nella stanza del minore grazie alle quali in poco tempo la polizia aveva riscontrato le sevizie sul neonato. I filmati infatti avevano ripreso il genitore che entrava nella stanza quando era da solo iniziando ad effettuare alcune strane manovre sul minore come mettergli le dita in bocca e schiacciargli il torace.
Comportamenti che avevano fatto scattare l'immediato intervento degli agenti che lo avevano bloccato sul fatto. Per il piccolo però purtroppo era già tardi e a causa delle gravi lesioni, i medici erano stati costretti ad amputargli la lingua.
Il genitore, accusato di aver agito per motivi economici, ha sempre negato ogni responsabilità sostenendo che i suoi comportamenti erano solo un tentativo puoi aiutarlo a respirare e alleviare le sofferenze del bambino con manovre che gli erano state suggerite da un sanitario.
Una versione che non è stata giudicata credibile né dalla procura ne da una perizia medico legale disposta dal giudice che ha confermato che le lesioni sono imputabili alle azioni del genitore. Nelle scorse ore l'uomo è stato quindi condannato a otto anni per maltrattamenti dal tribunale di Padova che ha disposto anche una provvisionale di un milione di euro di risarcimento per il piccolo. Da tempo era stato già allontanato dalla compagna e dal minore in una struttura protetta