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La 19enne salvata dalla polizia a Verona nega tutto: “Nessun sequestro, è stata colpa di mia sorella”

La ragazza di 19 anni rinchiusa in un edificio abbandonato a Verona e soccorsa dalla polizia lunedì 23 gennaio nega di essere stata vittima di violenze. In un’intervista la 19enne ha detto di non essere mai stata sequestrata o picchiata dal fidanzato, ragazzo di origini marocchine poco più che ventenne, arrestato per maltrattamenti: “Ha il cuore d’oro, mia sorella lo odia”.
A cura di Eleonora Panseri
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"Non mi ha picchiata. Quel giorno lì era ubriaco, ma mi ha chiesto scusa, anche davanti al giudice. Io l'ho perdonato, ma non mi ha fatto niente, ha il cuore d'oro. Si parla di sequestro, ma non è così, è mia sorella che odia il mio tipo, è stata lei a denunciare. Ed è stata la polizia a ridurre la nostra casa così".

A parlare è la ragazza di 19 anni che ieri, martedì 23 gennaio, è stata trovata rinchiusa in uno stabile abbandonato a Verona, liberata e soccorsa dalle forze dell'ordine. In un comunicato diffuso dalla Polizia di Stato, sono stati diffusi i dettagli del salvataggio.

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A dare l'allarme è stata la sorella della giovane contattando la Questura di Cremona, dove vive, che ha poi attivato i colleghi di Verona. Gli agenti della squadra mobile, tracciando la posizione del telefonino della giovane, sono riusciti così a individuato il luogo dove si trovava, in un immobile in circonvallazione Oriani occupato da senza fissa dimora e sgomberato dalle forze dell’ordine nei mesi scorsi. Poi sono riusciti a entrare in casa forzando il lucchetto che bloccava l’ingresso.

Ora però, intervistata dalla trasmissione di Rai2 Ore 14 durante la puntata di oggi, mercoledì 24 gennaio, la 19enne ha negato tutto, sostenendo che il ragazzo, di origini marocchine e poco più che ventenne, non avesse avuto in alcun modo atteggiamenti violenti, che lei non fosse in pericolo e che la sorella lo abbia voluto denunciare per un'antipatia nei suoi confronti.

"Lui mi manca tantissimo, mi ha salvata da un periodo difficile. Prima non ero così, ma con lui stavo meglio. Ora sto male. Io e lui siamo una persona sola. Lo hanno arrestato perché lui non ha i documenti, è irregolare e non potrebbe stare in Italia", ha detto al giornalista che le ha chiesto per quale motivo, secondo lei, il giovane è stato arrestato e condotto nel carcere di Montorio.

"Adesso sto pensando alla morte, come faccio senza di lui, dopo che per un anno e mezzo siamo stati insieme 24 ore su 24? – ha aggiunto la 19enne –  Mi ha sempre protetta da tutti".

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