Giuseppe Pio D'Astolfo, il ragazzo di 18 anni di Lanciano finitoin coma per un pugno alla testa,ha lasciato la terapia intensiva. Il ragazzo è stato oggi trasferito nelle Marche, all'istituto "Santo Stefano" di Porto Potenza Picena (Macerata),  dove sarà sottoposto a terapie di riabilitazione neurologica. "Il cammino – dice mamma Paola Iasci – è lento e difficoltoso e ancora lungo. Tante le difficoltà ancora da affrontare". Giuseppe, per cui la prognosi è stata sciolta recentemente, avrebbe dovuto essere portato nel centro "Santo Stefano" lo scorso 3 novembre, ma le sue condizioni hanno impedito il trasporto.

L'aggressione, avvenuta alla vecchia stazione Sangritana-Tua di Lanciano dove i ragazzi si ritrovano la sera per passare del tempo insieme, è avvenuta lo scorso 17 ottobre. A colpirlo, dopo uno screzio con un gruppo di ragazzi, è stato un tredicenne. Il ragazzo gli ha sferrato un pungo alla tempia mentre Giuseppe, di spalle, tentava di fuggire. Il colpo gli ha causato un'emorragia e fratture alla testa per le quali è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici.

Le indagini hanno rintracciato in pochi giorni i giovani coinvolti nella lite, tre ragazzini tra 13 e 15 anni, un 18enne e un 30enne, denunciati alla Procura di Lanciano e a quella per i minori dell’Aquila. La polizia ha inoltre  identificando il minore che ha sferrato il pugno, che per la sua giovane età, non è imputabile. Intanto, per sostenere la famiglia nelle spese sanitarie l’ex giocatore di rugby, Andrea Lo Cicero, ha promesso di devolvere il ricavato della vendita su eBay la maglietta della Nazionale.