Jacopo Lilli potrà andare a Dublino con la classe: il prof non vedente sarà “consulente didattico”

Alla fine una soluzione è stata trovata. Jacopo Lilli, il professore di inglese non vedente dell’istituto Russell-Newton di Scandicci, accompagnerà i suoi studenti nel viaggio di istruzione a Dublino, inizialmente negato proprio a causa della sua disabilità. Il docente non figurerà formalmente tra gli accompagnatori, ma parteciperà allo stage linguistico nel ruolo di consulente didattico.
La svolta è arrivata nella mattinata di oggi, dopo un incontro con Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, che aveva deciso di intervenire direttamente sul caso, diventato negli ultimi giorni oggetto di un acceso dibattito sul significato concreto dell’inclusione nella scuola.
"Sono soddisfatto perché, in fin dei conti, abbiamo raggiunto la meta – ha commentato Lilli – almeno per quanto riguarda questa circostanza. Non è la soluzione che avevo chiesto inizialmente, ma mancano due settimane alla partenza e credo sia il massimo risultato possibile".
Una mediazione, dunque, che consente al docente di essere presente accanto alla Terza V, la classe con cui lavora e che aveva espresso chiaramente il desiderio di averlo con sé durante l’esperienza all’estero. E il ringraziamento più grande il professore lo rivolge proprio agli studenti oltre che ai genitori: "Francamente ormai ci speravo molto poco, sono contento soprattutto per i ragazzi perché avranno con loro la figura di riferimento che avevano individuato, per la quale hanno lottato. E per le loro famiglie che hanno riposto in me una fiducia veramente incondizionata ed enorme".
Il nome di Lilli era stato in un primo momento escluso dall’elenco degli insegnanti accompagnatori: secondo la valutazione della dirigenza scolastica, la sua cecità non avrebbe garantito i requisiti di vigilanza richiesti per un viaggio di sette giorni fuori dall’Italia. Una decisione che aveva sollevato critiche e interrogativi, soprattutto da parte degli studenti e di chi ha visto in quella scelta il rischio di un’esclusione basata più sulla disabilità che sulle competenze.
Il docente ha voluto sottolineare il ruolo svolto dall’Ufficio scolastico regionale nel trovare una via d’uscita condivisa: "Ringrazio il direttore Tagliaferri per avermi ascoltato e per aver aperto un confronto vero. E ringrazio anche la preside: insieme sono riusciti a individuare una soluzione che potesse chiudere la questione".
Per la preside del Russell Newton Anna Maria Addabbo "la svolta" non "intacca le motivazioni che hanno portato alla scelta degli accompagnatori", ispirata "solo dalla necessità di garantire l'incolumità di tutti, studenti e docenti, in un contesto in cui la vera discriminata è spesso la sicurezza".
La classe partirà dunque per Dublino con il suo professore di inglese, seppure con un inquadramento diverso. Un epilogo che, pur non cancellando le tensioni emerse, riapre il confronto su come conciliare responsabilità e inclusione, evitando che la disabilità diventi un ostacolo automatico alla partecipazione. E in tal senso le parole di Lilli erano state chiare: "Inclusione e integrazione possono essere scatole piene o scatole vuote. Se vogliamo riempirle, dobbiamo sapere che non sono concetti gratuiti: richiedono responsabilità, sostegno e anche la disponibilità ad assumersi dei rischi”.