Per anni si è speculato sulle morti delle star del porno con teorie complottistiche e misteri senza alcun fondamento, tuttavia, la sovraesposizione che deriva dalla carriera nell'industria pornografica può, talvolta, generare ossessioni. Dal set cinematografico, alla vita privata ecco i delitti più cruenti del mondo del cinema per adulti.

Jaime, attore gay ucciso dall'amante

Jaime Salvador Tagliavia aveva 35 anni, di cui gli ultimi dieci passati a girare pellicole porno, quando è stato trovato morto nell'appartamento del 43enne Giovanni Cuttitta, nel quartiere Guadagna, a Palermo. Cuttitta, con cui la vittima aveva una relazione, lavorava anche lui nel settore del cinema porno come regista. L'uomo, all'epoca, nel 2011, sposato e padre di figli, è stato condannato per aver ucciso il giovane attore. Secondo le conclusioni dei giudici, Jaime sarebbe stato intenzionato a interrompere la relazione, motivo per cui il 43enne avrebbe deciso di ucciderlo per poi togliersi a sua volta la vita.

Ginevra, la ‘pantera' del lago

Nata a Desenzano del Garda, nel 1970, Federica Giacomini, in arte ‘Ginevra Hollander' è apparsa in 16 film porno, tra cui ‘Pantera nera'. Si era gettata la carriera da attrice alle spalle quanto è stata dichiarata scomparsa, per poi essere ritrovata in un baule in fondo al lago di Garda. Era scomparsa cinque mesi prima, nel gennaio 2014. I sospetti sono caduti immediatamente sul compagno, Franco Mossoni, condannato per un altro omicidio commesso negli anni Ottanta, quello di un idraulico con il quale si contendeva una donna. L'uomo, che secondo il Tribunale avrebbe colpito 20 volte la vittima, è stato condannato per omicidio e occultamento di cadavere. Secondo la sentenza avrebbe agito per il ‘deterioramento dei rapporti di convivenza'.

Nozomi, la ‘scolaretta' del cinema hard

Nata a Tokyio, Nozomi Momoi, ha è apparsa in oltre 100 film porno, e in diverse decine di riviste per adulti. Il suo viso innocente e ne fece la ‘scolaretta' del cinema porno, dove finì per interpretare quasi sempre il ruolo dell'adolescente. Al centro dei suoi film, c'era quasi sempre il tema dello stupro. A 24 anni era ormai stanca dell'industria cinematografica hard ed era in procinto di abbandonare il settore per darsi al teatro, quando la morte, l'ha sorpresa. Era il 12 ottobre 2002. Nozomi è stata trovata cadavere dal fiume Narai, che attraversa Shiojiri, città della regione centrale del Giappone. I suoi resti sono stati trovati a pochi metri da una macchina bruciata dove sono stati rinvenuti quelli del compagno, Nozomi era stata pugnalata sei volte, ricoperta di benzina e data alle fiamme a circa 10 metri dall'auto. Dopo l'ipotesi dell'omicidio-suicidio, oggi, la polizia è orientata sulla pista del duplice omicidio per mano di terzi.

Taylor, uccisa sul set di uno snuff

Nata Natel King, da una modesta famiglia canadese, è apparsa in numerose pellicole porno fetish, con il nome di Taylor Summer. Nel marzo del 2004 il corpo nudo della King è stato rinvenuto sul fondo di un  burrone a Whitemarsh, in Pennsylvania, un sobborgo di Philadelfia. Sul suo corpo, avvolto in un telo nero e stretto con delle cinghie, c'erano numerose coltellate, segni evidenti di una strenua lotta con il killer. Nella bocca di Natel c'era una palla di gomma, usata per verosimilmente per impedirle di urlare. La polizia ha arrestato subito Anthony Frederick, 47 anni, fotografo e la sua assistente Jennifer Mitkus, sostenendo che l'omicidio si fosse verificato durante un le riprese di uno snuff movie. Nell'agosto del 2005, Frederick è stato dichiarato colpevole dell'omicidio.

Shyla Stylez, scomparsa misteriosamente

Nel 2002 ha sposato l'amministratore delegato della Jill Kelly Productions, Bob Friedland. Nel 2006 è stata coinvolta in uno scandalo con l'ex assistente sceriffo della Orange County, George Jaramillo, con il quale emerse una relazione sessuale. Il 9 novembre 2017 è morta all'età di 35 anni per cause rimaste sconosciute, mentre era in corso una causa per l'annullamento del matrimonio con il suo ex, Bob Friedland.

Falsi misteri e speculazioni

Tra le tante morti violente e oscure delle star del porno ce ne sono alcune che vi entrano a viva forza, per speculazione e ingiustificato complottismo. È il caso della tragica fine di Moana Pozzi, morta nel 1994 per un carcinoma epatocellulare che, a lungo, si è creduto avesse inscenato la sua morte per allontanarsi dalle scene. Tuttavia, come dimostrato da un servizio di ‘Chi l'ha visto?', non c'è nessun mistero dietro la sfortunata fine di Moana. In un video della trasmissione di Federica Sciarelli, è stato mostrato il certificato di morte dell'attrice, avvenuta il 15 settembre 1994, a Lione, in Francia e quello di cremazione, sotto il nome di Anna Pozzi.

Sorte analoga anche per Anna Nicole Smith, nome d'arte di Vickie Lynn Hogan, playmate 1993, che nel 1994 sposò il magnate 89enne James Howard Marshall II, mortò l'anno seguente lasciandole una fortuna. Dopo aver attraversato una battaglia legale con il figlio del milionario per l'eredità e dopo aver affrontato la tragedia della morte del primogenito Daniel, ventenne, Anna Nicole, morì l'8 febbraio 2007 all'Hard Rock Motel and Casino a Seminole, in Florida, colpita da un collasso. Anche sulla sua fine si è speculato a lungo circa un ipotetico omicidio, citando persino la cosiddetta ‘maledizione delle playmate‘.