Il gioco d’azzardo cresce, ma con il web controlli sempre più difficili

I dati sul gioco d'azzardo, videopoker e quant'altro indicano l'Italia tra i Paesi con una più forte espansione di fatturato e di giocatori, dovuta anche al recente passato fatto di divieti e proibizioni. Il solo mercato dei giochi pubblici vale attualmente intorno ai 70 miliardi di euro ed è in continua crescita, nel 2012 il fatturato è aumentato del 14% con slot machine e videopoker a farla da padroni. In questo contesto è aumentata tra gli italiani la dipendenza dal gioco che va di pari passo con la crisi economica. E' assodato infatti che più le persone sono a rischio di povertà più è facile che tentino la fortuna al gioco entrando in una spirale sempre più distruttiva. Nel frattempo però è aumentata anche la sensibilità pubblica verso un tipo di malattia sociale come la ludopatia, ormai formalmente riconosciuta dallo Stato e che ha attivato molte amministrazioni locali contro il problema. Il Ministero della Salute ha obbligato gli esercizi commerciali a diffondere le notizie sulla malattia e regioni e comuni hanno emanato propri regolamenti per regolare il settore.

Difficile controllare il gioco online – Un intervento però che alla luce dei recenti fenomeni del gioco online appare ormai obsoleto e senza efficacia. Dal 2011 infatti in Italia è possibile giocare dal proprio computer di casa senza doversi muovere, fatto che inevitabilmente rende la vita più facile ai giocatori incalliti. Un fenomeno che riguarda soprattutto il Poker dove nonostante i controlli la situazione appare ancora molto fumosa. Non solo, con il gioco online a rimetterci potrebbe essere anche lo Stato. Come ha spiegato il vice presidente nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi, Giorgio Pastorino al Corriere della Sera "la tassazione sui giochi online è nettamente più bassa rispetto a quella applicata ai giochi tradizionali e le vincite dei giocatori del poker e dei casinò online è elevatissimo". La concomitanza di questi due fattori infatti "hanno fatto calare sensibilmente le entrate erariali, nonostante i volumi di gioco crescano senza sosta e aumenta contemporaneamente l’allarme sociale".