I destini comuni di Lucia Annibali, Stefano Savi e Pietro Barbini: “Insieme ce la faremo”

A cura di D. F.
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I tre hanno subito aggressioni con acido. Da tempo si incontrano regolarmente e discutono delle rispettive vite.

Lucia Annibali, donna pesarese sfregiata con l'acido, ha incontrato Alberto Savi, padre di Stefano, a sua volta sfigurato per una stupida vendetta. Così come è accaduto a Pietro Barbini. Un destino dolorosissimo accomuna i tre, tutti vittime della violenza cieca di chi non voleva solo ferirli, ma voleva lasciare tracce indelebili sui loro volti, cicatrici destinate a non rimarginarsi mai più.

Lucia Annibali, avvocato marchigiano, ha visto cambiare la sua vita il 16 aprile del 2013, quando un uomo mandato dal suo ex compagno le a gettato acido solforico in faccia. Stefano Savi e Pietro Barbini, invece, hanno in comune persino l'aggressore: secondo la Procura di Milano si tratterebbe di Martina Levato, aiutata dal compagno Alexander Boettcher. Nel caso dell'aggressione a Barbini è stata anche emessa una sentenza di primo grado, che ha condannato Boettcher e Levato a 14 anni di carcere.

Da marzo il legame tra Lucia Annibali, Stefano Savi, Pietro Barbini e le rispettive famiglie è diventato fortissimo. Molti gli incontri privati, molte le chiacchierate sul destino che li accomuna. Racconta Repubblica: "A Stefano, Lucia ha mostrato su un iPad le fasi di trasformazione del proprio volto, dalla tragedia dell'aggressione al miracolo del chirurgo Edoardo Caleffi, che assieme alla sua squadra le ha fatto il dono di sentirsi di nuovo bella. Ai genitori di Stefano e Pietro, la Annibali ha spiegato il ruolo della famiglia nell'aiutare chi ha avuto il volto cancellato e cerca se stesso sotto le cicatrici".

Insomma, l'avvocatessa pesarese è diventata una sorta di "angelo custode" degli altri due, che sono diventati con il tempo amici fidati. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, è importante che i traumi che li accomunano vengano affrontati non solo individualmente, ma anche collettivamente.

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