Sinner finisce insanguinato la battaglia con Kecmanovic a Wimbledon: “Sembra molto peggio di quel che è”

Mentre Jannik Sinner teneva duro, rimontava e alla fine vinceva contro Kecmanovic era impossibile non guardare il suo piede destro. Una macchia rossa è cresciuta in modo notevole durante il match andando a sporcare la scarpa e inevitabilmente preoccupando tutti. Una situazione che ha stuzzicato la curiosità collettiva anche perché il numero uno al mondo, che dopo una battaglia è riuscito ad imporsi nell'esordio da campione in carica a Wimbledon contro l'ottimo serbo, non ha mai fatto ricorso al fisioterapista. Il colore ha subito fatto pensare al sangue e non alla possibilità che potesse trattarsi di altro, come mercurocromo. Tutto confermato dal diretto interessato nell'intervista post-match, con parole che hanno confermato anche la sua eccezionale signorilità.
La macchia di sangue sulla scarpa destra di Sinner contro Kecmanovic
Troppo evidente quel rosso per passarci su nell'immediato dopo partita, quando Sinner ha analizzato la sua prima sofferta partita ai Championship. Come nel suo stile Jannik dopo aver guardato le condizioni della scarpa destra, con un sorriso ha dichiarato: "No, no, sto bene, sembra molto peggio di quello che è in realtà. Anzi, sono molto sorpreso che mi abbiano lasciato continuare a giocare, perché, essendo tutto bianco, è diventato un po' rosso".

Cosa è successo, problema all'unghia per Jannik
Non si è trattato dunque di una vescica a quanto pare, ma di un problema di altra natura per Sinner che ha spiegato: "Va tutto bene. Si tratta solo di un'unghia". Ma perché non fare ricorso all'intervento del fisioterapista durante il match, e andare avanti senza soste? Il campione italiano con naturalezza ha chiarito: "Non volevo interrompere il ritmo della partita, né il ritmo di Miomir. Credo che entrambi stessimo giocando bene, è stata una grande partita da parte di tutti e due, quindi non volevo prendermi del tempo. Va tutto bene, grazie".
I sorrisi finali non cancellano le difficoltà del match che si era messo particolarmente male per un Sinner più falloso del solito. Questo tipo di vittorie però fa molto morale: "Sono felice di essere riuscito a ribaltare la situazione, perché il terzo set è stato davvero difficile da digerire. Sono molto contento". D'altronde oltre all'avversario, l'azzurro ha dovuto fare i conti anche con le emozioni di giornata e della prima volta da campione in carica a Wimbledon: "È stata una sensazione completamente diversa. C'è tantissima tensione quando scendi le scale dietro il campo. Anche dal punto di vista mentale sai di entrare su un campo così prestigioso e così ricco di storia".
La bruttissima caduta di Jannik Sinner senza conseguenze
E poi c'è stato anche il fuori programma della doppia caduta. Molto brutta in particolare la seconda con Sinner che è scivolato finendo per ritrovarsi per terra con una torsione innaturale delle ginocchia e uno strano movimento anche dell'anca. Qualche secondo di grande apprensione visto che lo stesso Jannik sembrava molto preoccupato e poi il sospiro di sollievo: solo un grande spavento senza conseguenze di alcun tipo per il numero uno al mondo che ha potuto proseguire il match.