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Torneo di Wimbledon 2026

Emma Raducanu si ritira da Wimbledon ma è pagata anche senza giocare: è la regola “50-50”

La tennista inglese ha annunciato ufficialmente di non scendere in campo ma percepirà ugualmente un premio in denaro. Lo prevedono le norme del torneo che hanno un fondamento preciso.
Emma Raducanu ha annunciato il ritiro alla vigilia di Wimbledon per una frattura da stress.
Emma Raducanu ha annunciato il ritiro alla vigilia di Wimbledon per una frattura da stress.
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Emma Raducanu non parteciperà a Wimbledon 2026 per un infortunio da stress che ha interessato la caviglia e la tibia destra e lo ha annunciato attraverso i social alla vigilia del torneo, ma percepirà ugualmente l'assegno da 40 mila sterline (circa 47 mila euro) pari alla metà del premio corrisposto a chi perde al primo turno. Perché? Non gode di alcun beneficio straordinario, né sfrutta una popolarità globale di tennista molto apprezzata dagli sponsor: il regolamento prevede una sorta di paracadute finanziario per i tennisti che sono costretti a dare forfait per motivi medici comprovati. E dietro questa norma che una "ratio" precisa.

Perché Raducanu viene pagata anche senza scendere in campo

Wimbledon (insieme agli altri Slam) ha introdotto nel 2018 la regola "50-50" determinante per gestire i ritiri dei giocatori provocati da infortuni che avvengono prima o durante il primo turno. È una sorta di welfare che scatta se un tennista, già presente in tabellone e presente sul posto, deve farsi da parte alla vigilia del primo turno: in casi del genere viene pagato il 50% del premio previsto per il round d'esordio: 40 mila sterline (circa 47 mila in euro). L'altra metà andrà al lucky loser che colmerà la casella rimasta vacante.

Qual è il fondamento di questa regola? L'obiettivo è evitare che giocatori non al meglio delle condizioni o, peggio, in condizioni fisiche proibitivee decidano di scendere ugualmente in campo solo per incassare le 80 mila sterline (poco meno di 100 mila euro) previste dall'organizzazione, salvo alzare bandiera bianca a match in corso. Una situazione che in passato ha causato squilibri in tabellone e, più in generale, fatto storcere il muso sia i responsabili dell'evento sia il pubblico pagante per assistere a un incontro falsato.

La tennista inglese ha avuto una carriera spesso tormentata da infortuni.
La tennista inglese ha avuto una carriera spesso tormentata da infortuni.

La multa anti furbetti. Ecco perché a scoraggiare una furbata del genere ci pensa lo stesso regolamento che, oltre ad annoverare l'aspetto del "50-50", indica anche una multa molto salata. Chi finge ed entra in campo sapendo di avere un infortunio serio e poi si ritira o gioca male e perde male, rischia una multa fino al 100% del premio. Nel caso di Emma Raducanu è tutto perfettamente in linea con le norme: ha pubblicamente dichiarato forfait su consiglio medico per problemi fisici diagnosticati ed accertati.

La tennista inglese fermata da una frattura da stress

La numero uno britannica avrebbe dovuto affrontare la croata Antonia Ruzic nel primo turno, ma una risonanza effettuata alla vigilia ha evidenziato una frattura da stress alla tibia destra. I medici le hanno quindi consigliato di fermarsi immediatamente, in quelle condizioni avrebbe potuto solo aggravare la lesione.

Il messaggio di Emma Raducanu che annuncia il ritiro da Wimbledon.
Il messaggio di Emma Raducanu che annuncia il ritiro da Wimbledon.

Attraverso i social, Raducanu si è detta profondamente amareggiata: "Non posso credere di doverlo dire, purtroppo devo ritirarmi da Wimbledon di quest'anno. Ho fatto tutto il possibile per essere pronta a giocare, ma l'ultimo controllo ha mostrato che il problema fisico che stavo gestendo si è trasformato in una frattura da stress. Mi è stato consigliato di non continuare a forzare. Giocare a Wimbledon davanti al pubblico di casa significa tutto per me, quindi è davvero difficile da accettare".

L'infortunio risale alle settimane precedenti, Raducanu se l'è procurato durante il torneo del Queen's Club, dove aveva raggiunto la finale. Negli ultimi giorni aveva provato anche ad allenarsi, ma il dolore non è mai scomparso e gli esami hanno confermato il peggioramento della situazione. È l'ennesimo acciacco di una carriera spesso tormentata da problemi fisici.

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