Francesca Barbieri, 36 anni (Facebook).
in foto: Francesca Barbieri, 36 anni (Facebook).

La lotta di Francesca Barbieri contro il cancro non si ferma e continua anche dopo la morte della 38enne conosciuta sul web con il nome di Fraintesa. Grazie all'iniziativa spontanea degli amici della travel blogger uccisa da un cancro al seno, infatti, è stato possibile lanciare una raccolta fondi in memoria della donna e a favore dell'AIRC la Fondazione per la Ricerca sul Cancro, che in pochi giorni ha superato i 130mila euro. “Vi ringraziamo infinitamente. È una somma importante, che ha trasformato le lacrime in gratitudine. Ma non fermiamo la catena, continuate a condividere e a donare. Per dire grazie anche alla ricerca” hanno scritto le amiche di Francesca sul suo profilo facebook postano un video di ringraziamento con l’hashtag #grazieFraintesa, invitando ad andare sulla pagina a lei dedicata e a donare ancora.

Un modo per ricordare a tutti che Francesca “era speciale, per davvero”, che Fraintesa, così come amava farsi chiamare su social la travel blogger, “ha migliorato la vita di tutte le persone che ha incrociato lungo la sua strada. Da chi ha avuto la fortuna di averla accanto ogni giorno, o sempre presente come amica, a chi l'ha incrociata online, sul suo blog e sui suoi canali social”. “Francesca aveva tanti amici, in tutto il mondo, perché sapeva farsi amare. Ma Francesca aveva tanti amici anche perché spronava tutti a non fermarsi, essere se stessi senza condizionamenti. E sentirsi liberi, così come libera era lei” scrivono ancora gli amici nella pagina a lei dedicata per la raccolta fondi, ricordando che la stessa Francesca aveva raccolto circa 18.000 euro, di cui metà per l’Airc e la Ricerca sul Cancro, in quel suo giro del mondo dopo la prima battaglia contro il tumore al seno .

“I nostri cuori sono tristi. Le nostre menti incredule ma ora è il momento di donare e sostenere la ricerca sul cancro, Save your tears for another day”concludono le amiche con riferimento al ritornello che Francesca cantava spesso nell’ultimo periodo del la sua battaglia contro il ale che l’ha portata via all’inizio di aprile.