
Oggi, 25 aprile, Giorgia Meloni si è recata all'Altare della patria. "Oggi l'Italia celebra l'ottantunesimo anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia. Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all'Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale".
In serata in un messaggio sui social la premier Giorgia Meloni condanna le aggressioni che si sono verificate ai cortei per il 25 aprile e dice che "abbiamo un problema". Ma non commenta e non condanna gli spari contro la coppia di attivisti Anpi, feriti a Roma da colpi di pistola ad aria compressa partiti da un uomo a bordo di uno scooterone con casco nero e tuta mimetica, che non è stato ancora identificato.
Solo ieri in Aula alla Camera è scoppiata una polemica quando l'opposizione ha cantato Bella ciao e la maggioranza non si è unita. Poco dopo, Fratelli d'Italia ha intonato l'inno di Mameli: sono stati i leghisti a tirarsi indietro.
Casellati: "Quello che è successo in diverse piazze italiane è vegorgnoso"
"Quello che è successo in questo 25 aprile 2026 in diverse piazze italiane è vergognoso. Solidarietà a chi è stato insultato, aggredito o escluso: dalla Brigata ebraica ai cittadini con bandiere ucraine, fino a chiunque si sia visto negare il diritto di partecipare a una giornata che dovrebbe unire e non dividere". Lo scrive sui social il ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati. "È inaccettabile che qualcuno venga messo a tacere in una ricorrenza come il 25 aprile, che celebra la libertà. È una deriva che va fermata. Quando la storia viene piegata a bandiere di parte e il dibattito si riduce a uno scontro tra curve opposte, si svilisce il significato più profondo di questa giornata. La libertà è anche rispettare quella degli altri. Il 25 aprile deve tornare a essere questo: una giornata di tutti, non contro qualcuno", aggiunge.
Orfini (Pd): "Meloni fai elenco e ti dimentichi degli spari contro attivisti Anpi, non ti vergogni?"
"Ma davvero fai questo elenco dimenticandoti dei due col fazzoletto dell'ANPI feriti dagli spari di un motociclista in mimetica? Ma non ti vergogni?". Lo scrive sui social il deputato Matteo Orfini (Pd), che in un post aggiunge: "Giorgia Meloni qualche minuto fa ha fatto un post per stigmatizzare alcuni episodi (orribili) accaduti oggi. E non ci sarebbe niente di male se non fosse che si è "dimenticata" di citare quello più grave: un uomo in mimetica che ha ferito a Roma due manifestanti con il fazzoletto dell'Anpi al collo sparandogli con un'arma ad aria compressa. E purtroppo è abbastanza evidente che la dimenticanza non sia un caso. Su una cosa Giorgia Meloni ha ragione: abbiamo un problema. Perché ignorare quella violenza come ha fatto lei, significa legittimarla. Ed è semplicemente vergognoso".
Fratoianni: "Meloni dimentica gli spari ai militanti Anpi a Roma, abbiamo un problema"
"Con le parole sgrammaticate, fuori misura, strumentali di questa sera la Presidente del Consiglio conferma che con i valori del 25 aprile continua ad avere ben poca dimestichezza. Abbiamo un problema. Ricapitolando: si è pure dimenticata degli spari ai militanti dell’Anpi a Roma". Così sui social Nicola Fratoianni di Avs.
Piantedosi: "Vergognosi attacchi contro comunità ebraica, a Roma episodio inquietante"
"In questa giornata di celebrazioni dell'ottantunesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo meritano come sempre gratitudine e apprezzamento le nostre forze di polizia per come hanno gestito l'ordine pubblico nelle oltre 60 manifestazioni che si sono svolte in tutta Italia. Sono stati impegnati 3280 agenti di rinforzo a tutti i reparti territoriali per garantirne lo svolgimento e assicurare quella libertà di manifestare che proprio i regimi oppressivi del novecento avevano negato. A loro rivolgo il mio plauso per la consueta professionalità dimostrata". Lo dichiara il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
"Ancora una volta – aggiunge il ministro – hanno dimostrato di essere una delle componenti migliori della nostra società, in una giornata che, nonostante celebrasse i valori fondanti della nostra Repubblica, non ha mancato di evidenziare alcune iniziative di violenti e facinorosi che vanno stigmatizzati con fermezza. Trovo vergognoso e inaccettabile che si registrino ancora episodi di intolleranza e attacchi contro la comunità ebraica, come avvenuto a Milano. Quanto accaduto, nella sua assoluta gravità, conferma la necessità di isolare e perseguire quelle frange di estremisti e antagonisti che da troppo tempo ancora trovano atteggiamenti accondiscendenti o inconsapevoli da parte di alcuni".
"Gravissimo anche quanto avvenuto a Roma con alcuni spari di proiettili di gomma contro manifestanti per la Liberazione, un episodio inquietante su cui ho chiesto di fare piena luce e ogni sforzo per individuare il colpevole. Prendersela, poi, con chi portava le bandiere di un paese come l'Ucraina, che da tempo combatte per difendere la propria integrità e dignità, rappresenta un'altra autentica vergogna", aggiunge Piantedosi.
25 aprile, Renzi: "Clima di odio inaccettabile"
"Il 25 aprile dovrebbe essere la festa della democrazia, la festa di tutti. È invece quest'anno è stata segnata da episodi di intolleranza e violenza. A Milano, dove cori razzisti e vergognosi sono stati rivolti contro la Brigata ebraica. A Roma, dove due esponenti dell'ANPI sono stati colpiti da colpi di pistola ad aria compressa. E ancora, l'aggressione intollerabile ai militanti e dirigenti di Più Europa, l'allontanamento di un nostro iscritto al corteo di Bologna, colpevole di portare una bandiera ucraina. Un clima di odio inaccettabile. La politica sia unita nel respingerlo", ha scritto Matteo Renzi in una nota.
Meloni condanna le aggressioni, ma non dice nulla sugli spari contro la coppia di attivisti Anpi
In un messaggio sui social la premier Giorgia Meloni condanna le aggressioni che si sono verificate ai cortei per il 25 aprile. Ricorda "la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell'ordine", le "aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina", e dice che "abbiamo un problema". Ma non dice nulla sulla coppia di attivisti Anpi raggiunta a Roma da colpi di pistola ad aria compressa, partiti da un uomo a bordo uno scooterone con casco integrale e un giubbotto di colore militare, che non è stato ancora identificato. Per la coppia, che si trovava nell'area di parco Schuster, vicino alla Basilica di San Paolo, la presidente del Consiglio non ha trovato parole di solidarietà e vicinanza.
Meloni commenta le violenze ai cortei: "Abbiamo un problema"
"Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell'ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.
Ambasciata ucraina a Roma: "Violenza i cortei del 25 aprile inaccettabile"
"Gli episodi di aggressione e discriminazione contro persone con bandiere ucraine durante le celebrazioni odierne" del 25 aprile "sono assolutamente inaccettabili". Lo scrive su X l'ambasciata ucraina in Italia. "La bandiera ucraina è oggi simbolo della lotta per la libertà, l'indipendenza, la democrazia e la vita umana contro la brutale guerra della Russia, la più grande guerra dalla Seconda guerra mondiale. Siamo sinceramente grati al governo italiano e a tutti gli italiani che sostengono l'Ucraina e il popolo ucraino nella lotta per la vita e il futuro", sottolinea l'ambasciata, ribadendo che "la violenza contro chi si oppone alle uccisioni quotidiane di persone innocenti, alla deportazione dei bambini e ai tentativi della Russia di distruggere uno Stato indipendente e il suo popolo suscita profonda indignazione e totale incomprensione" e "non deve ripetersi".
Le parole di Giorgia Meloni in occasione del 25 aprile
"Oggi l'Italia celebra l'ottantunesimo Anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia". Queste sono state le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'Anniversario della Liberazione, dopo le frizioni dei giorni scorsi con il Capo dello Stato Mattarella per il decreto Sicurezza.
"Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all'Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale", ha aggiunto. "Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinché il 25 aprile sia "un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale". È un auspicio che facciamo nostro, perché è dalla concordia e dal rispetto per l'altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore".
"Oggi, in un'epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l'amore per la libertà è l'unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo", Un anno fa, la leader del partito erede del Movimento Sociale Italiano aveva voluto onorare "i valori democratici negati dal fascismo". Oggi, dunque, un passo in avanti e un segnale di distensione con il Quirinale.
Il governo Meloni rivendica i risultati sulla sicurezza, ma i dati di cui parla non sono pubblici
Il ministro dell’Interno Piantedosi da diversi giorni dice che i reati in Italia sono diminuiti. Tuttavia questi dati non sono riscontrabili da nessuna parte. Il suo ministero non li ha aggiornati e – fanno sapere fonti interne contattate da Fanpage – non si sa quando verranno pubblicati. Michela Di Biase (Pd) a Fanpage: "Gli unici dati pubblici in questo momento son quelli relativi al 2024", numeri che, al contrario della narrazione meloniana, mostrano un aumento dei reati.
Nel 2024 infatti i reati in Italia sono aumentati dell’1,7% rispetto all’anno precedente superando i livelli del 2018. Sono salite anche le rapine (+1,8%), i reati connessi agli stupefacenti (+3,9%), le violenze sessuali (+7,5%), i furti nelle abitazioni (+4,9%), quelli di autovetture (+2,3%), quelli con strappo (+1,7) e anche quelli con destrezza (+0,6%).
Liberazione, Adelmo Cervi: "La Russa è un bastardo"
"La seconda carica dello Stato se l'è presa perché gli ho dato del bastardo. Ma io lo ripeterò all'infinito: è un bastardo". Adelmo Cervi – figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai nazifascisti nel '43 – durante il suo intervento dal palco di Casa Cervi a Gattatico di Reggio Emilia dove sono in corso le celebrazioni per la Festa della Liberazione, è tornato ad attaccare il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
"Tutte le sere prima di andare a dormire accarezza il testone – ha continuato Cervi, riferendosi al busto di Mussolini che La Russa avrebbe in casa – Noi dobbiamo unirci per cacciare i fascisti da dove sono venuti, dalle fogne. È un disastro quello che abbiamo passato e troppa gente ha seguito il fascismo. La cosa grave è che sono arrivati al Governo perché sono stati votati. E se perdiamo le prossime elezioni, questi fascisti diventeranno ancora più fetenti". Cervi infine ha lanciato un appello alla sinistra: "Dobbiamo andare d'accordo. Il Pd ora sta discutendo su chi deve essere il capo, ma non ci deve interessare. Dobbiamo unirci e farci sentire, col referendum abbiamo vinto una battaglia, ma non la guerra. Dobbiamo costruire un programma serio, a favore dei lavoratori".
Violenze ai cortei: spari alla manifestazione a Roma, offese antisemite contro la Brigata Ebraica a Milano
Spari a Roma sulla festa della Liberazione. Due iscritti all'Anpi, marito e moglie, sono stati feriti, in modo non grave, da colpi partiti da una pistola ad aria compressa impugnata da un uomo poi fuggito su uno scooter. Indossava una mimetica e un casco ed era a circa dieci metri dalla coppia. Marito e moglie sono sotto shock ma in buone condizioni. A Milano offese antisemite alla Brigata Ebraica da parte dei ProPal: ‘Siete saponette mancate". Lo spezzone dei partigiani ebrei è stato costretto, scortato dalle forze dell'ordine, a lasciare il corteo ma denuncia: "Siamo stati cacciati dalla polizia, non era mai successo".
Tajani: "Condanno violenza ai cortei per il 25 aprile, vicinanza ad Anpi e Brigata Ebraica"
"Condanno i gravi episodi di violenza e gli scontri in occasione di quella che dovrebbe essere una festa di tutti gli italiani, in ricordo dei caduti e di coloro che si unirono indistintamente per il trionfo della libertà. Esprimo solidarietà ai giovani di Forza Italia ai quali è stato impedito di sfilare con le loro bandiere e alla brigata ebraica esclusa dal corteo di Milano. Esprimo altresì vicinanza ai due iscritti all'Anpi feriti a Roma da colpi di pistola ad aria compressa. Inaccettabili episodi che macchiano una giornata di festa. Il 25 Aprile deve essere una giornata dell'unita' nazionale, della democrazia e dei valori sanciti dalla Costituzione". Lo scrive su X il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani.
Conte: "Il campo largo va costruito con pazienza, non basta una firma"
"Il campo Largo va costruito con pazienza per essere credibile: non basta una firma, bisogna fare le cose con serietà, come abbiamo fatto ad Avellino". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a margine della manifestazione a sostegno del candidato sindaco di Avellino, il dem Nello Pizza, sostenuto dalla lista del Movimento e di altre cinque che fanno riferimento al centrosinistra. "Il turno amministrativo – ha poi aggiunto l'ex premier – ha un rilievo politico circoscritto, ma le tante città, da nord al sud, che andranno al voto rappresentano certamente un banco di prova per il fronte progressista a livello territoriale". "Confidiamo – ha poi concluso- in risultati favorevoli, anche per dare la sveglia al governo che ha accumulato fallimenti che sono sotto gli occhi di tutti gli italiani".
Conte: "Vanno condannati gli insulti contro la Brigata Ebraica e l'aggressione folle a Roma"
"Oggi è la festa della Liberazione, una festa nazionale: vanno condannati assolutamente gli insulti contro la Brigata Ebraica per impedirgli di manifestare e va assolutamente condannata l'aggressione folle successa a Roma da parte di una persona che va identificata subito e assicurata alla giustizia e che ha addirittura assalito dei manifestanti a Roma", ha commentato il leader del M5s Giuseppe Conte commenta gli insulti contro la Brigata Ebraica nel corso della manifestazione a Milano e gli spari al corteo a Roma.
25 aprile, Scotto: "Il caporalato è il principale nemico da combattere"
"Si chiamava Paul Neeraj, era un lavoratore di origini indiane e aveva 32 anni. Da più di una settimana era in agonia all'ospedale Ruggi di Salerno. Abbandonato come un sacco di patate davanti al pronto soccorso dai suoi caporali che sono scappati come conigli. Entrambe le gambe erano ormai in cancrena perché esposte a pericolose sostanze chimiche. Una storia simile a quella di Satnam Singh a Latina. Una morte per sfruttamento, i cui mandanti sono ancora ignori. Quel lavoratore è morto il 25 aprile, nel giorno della liberazione dal nazifascismo. C'è ancora tantissimo da fare per mettere in atto i valori della Costituzione. Abbiamo già presentato una interrogazione parlamentare, andremo fino in fondo. Il caporalato è il principale nemico da combattere nei campi e in ogni luogo di lavoro". Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.
25 Aprile, Conte: "Rigurgiti neofascisti a destra"
"È evidente che ci sono a destra dei rigurgiti neofascisti. Sono pericolosi perche' non ci sono solo in Italia, ma anche in Germania e in Europa. Per questo dobbiamo avere le idee chiare e batterci tutti quanti per celebrare questi momenti" ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, a margine della commemorazione del monumento a Salvo D'Acquisto a Napoli in occasione della Festa della Repubblica.
Schlein: "Pesa l'assenza da troppi anni del governo a Sant'Anna di Stazzema"
Essere oggi a Sant'Anna di Stazzema (Lucca) "significa riconoscere il ruolo di questo luogo nella costruzione della memoria collettiva del paese. Significa testimoniare la vigilanza concreta di una comunità che tale memoria custodisce e trasmette. Allo stesso tempo non posso non rilevare un'assenza che pesa", ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nella sua orazione ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile a Sant'Anna di Stazzema (Lucca). "Non solo oggi ma è da qualche anno, da troppo tempo manca a Sant'Anna una presenza significativa del governo. E questo non è un dettaglio, perché questo non è un luogo qualsiasi, è uno dei simboli della memoria repubblicana. La presenza dello Stato è un atto di riconoscimento".
25 Aprile, Magi: "Ti obbliga a scegliere da che parte stare"
"Alle Fosse Ardeatine il silenzio pesa più delle parole: 335 italiani sono stati assassinati dalla ferocia nazifascista. È impossibile restare indifferenti davanti a questo luogo: ti obbliga a scegliere da che parte stare. Il 25 aprile, la Resistenza, la Liberazione non sono retorica" ha dettoin una nota, il segretario di +Europa Riccardo Magi."Sono il testimone – aggiunge Magi – che passa di generazione in generazione, la responsabilità di difendere ogni giorno la democrazia, contrastare l’odio, difendere il Diritto dove prevale la prepotenza. La libertà non è garantita per sempre. E qui lo si capisce fino in fondo. mai come oggi in un mondo in cui nazionalismo, autocrazia e barbarie si riaffacciano come attualità è importante celebrare il 25 aprile nel ricordo di chi ha perso la vita per recuperare libertà e democrazia per tutti".
25 aprile, Bicchielli: "Data fondativa della Repubblica, difendere i valori democratici"
"Il 25 aprile rappresenta una data fondativa per la nostra Repubblica e un momento di memoria collettiva che deve unire tutti gli italiani nel ricordo di chi ha lottato per la libertà e la democrazia. È nostro dovere custodire e trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno guidato la rinascita del Paese, rafforzando ogni giorno il rispetto delle istituzioni e il senso di comunità" ha detto il deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. "Mai come oggi, in uno scenario internazionale segnato da tensioni e conflitti, è fondamentale ribadire l'importanza della pace e dell'impegno comune per difenderla. Il 25 aprile sia un momento di unità nazionale, al di là di ogni divisione".
25 Aprile, Fratoianni (Avs): "In partenza per Milano, grande corteo di popolo"
"E oggi, come ogni anno, in partenza per #Milano: fra poche ore un grande corteo di popolo per il #25Aprile!". Lo scrive su X Nicola Fratoianni di Avs postando il manifesto di Avs per la Festa della Liberazione ‘… una mattina mi son svegliata'.
25 aprile, Sala: "Giornata delicata per Milano, noi partecipiamo"
Oggi per Milano "sarà delicata perchè ci sono divisioni, ci sono polemiche, però proprio il fatto che qualcuno non vuole festeggiare il 25 aprile e un po' nega anche il senso della giornata chi ci crede deve fare la sua parte, deve partecipare, deve far sentire la sua voce con grande educazione ma anche in maniera ferma". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della deposizione delle corone a Palazzo Marino. "Questo e' il motivo per cui siamo qui e saremo oggi alla manifestazione", ha aggiunto.
25 aprile: Casini: "Giornata che appartiene a tutti, nostalgie non sono possibili"
"Questa giornata non appartiene a una parte politica ma a tutti gli italiani perché, superate le contrapposizioni ideologiche del Novecento, tutti noi ci riconosciamo nella Costituzione e nella lotta antifascista. Nostalgie e malintesi su questo punto non sono possibili: d'altronde la destra italiana, dalla svolta di Fiuggi in poi, ha superato gli equivoci del passato riconoscendo che, nella storia, tutti meritano rispetto ma non tutti hanno le stesse ragioni". Così l'ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, celebrando il 25 aprile nel comune di Modigliana.
25 Aprile, Ruotolo (Pd): "Messaggio Resistenza più che attuale"
"Sono passati 81 anni da quando l'Italia si è liberata dal nazifascismo, ma quel messaggio resta vivo. Ci parla oggi, qui, adesso. Le parole del Presidente Sergio Mattarella ci ricordano che libertà e pace non sono conquiste definitive: possono arretrare, possono essere messe in discussione, possono essere travolte dalla ‘legge del più forte', cioè dalla barbarie", dice il componente della segreteria ed europarlamentare Pd Sandro Ruotolo. "Oggi, mentre nel mondo tornano guerre, nazionalismi e violazioni del diritto internazionale, il messaggio della Resistenza – sottolinea – è più che mai attuale. Difendere la democrazia significa contrastare ogni deriva autoritaria, ogni tentazione di riscrivere la storia, ogni indebolimento dei diritti. Il 25 aprile è questo: è la scelta, ogni giorno, tra la forza del diritto e il diritto della forza. Perché la libertà non è mai garantita per sempre. Va difesa. Ogni giorno".
25 aprile, La Russa: "Ad Altare della Patria per celebrare doverosamente la ricorrenza"
"Oggi all'Altare della Patria con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le Alte Cariche dello Stato per celebrare doverosamente la ricorrenza del 25 aprile", lo ha scritto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, pubblicando una foto della cerimonia su Instagram.
25 aprile, Renato Brunetta: “Divisi perdiamo tutti, serve unità e tolleranza”
Renato Brunetta ha sottolineato che la libertà non può essere considerata scontata, richiamando il contesto di crisi geopolitiche e tensioni internazionali, sottolineando come il 25 aprile, in un momento segnato da guerre e difficoltà energetiche, debba rappresentare un invito all’unità nazionale: “divisi perdiamo tutti”. Brunetta ha poi ricordato il valore storico della ricorrenza, come occasione per esprimere gratitudine verso chi nel 1945 contribuì alla liberazione dell’Italia dalla dittatura e alla costruzione di una patria fondata sui diritti. Poi, ha definito il 25 aprile 2026 un momento per celebrare la libertà e la pace, richiamando il principio fondamentale della tolleranza.
25 aprile, Ascani: "È storia del riscatto morale dell'Italia"
"La Resistenza è anzitutto la storia del riscatto morale dell'Italia, della dignità riconquistata con la lotta al nazifascismo. Fare memoria è una responsabilità, significa difendere la verità, rifiutare ogni ambiguità, custodire ciò che con sangue e sofferenza è stato conquistato. Ancora oggi da quell'eccezionale deposito di valori umani e civili attingiamo ispirazione e forza per chiedere democrazia, libertà e pace per tutti i popoli. Viva il 25 aprile. Viva la Repubblica. Viva la pace". Così su X Anna Ascani, deputata Pd e vicepresidente della Camera.
'Fuori Lagalla e sionisti dal 25 aprile', sindaco contestato a Palermo
"Fuori Lagalla e i sionisti dal 25 aprile", "Lagalla dimettiti" sono alcuni dei cori di contestazione contro il sindaco di Palermo alla cerimonia di celebrazione della Liberazione, al giardino Inglese. "Vergogna… vergogna" hanno urlato i manifestati contro il sindaco Roberto Lagalla quando ha preso la parola, mentre sventolavano bandiere della Palestina e di Cuba. I manifestanti contestano al sindaco di avere incontrato nei giorni scorsi l'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled.
25 aprile, Mattarella all'Altare della Patria rende omaggio ai caduti
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio, all'Altare della Patria, al Milite Ignoto e a tutti i caduti per la Liberazione, depostando una corona d'alloro in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. Alla cerimonia era presente anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ai presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Hanno partecipato anche i vertici dell'Esercito e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma.
Nordio: "Rimediato bene su Dl sicurezza, ora avanti e dialogo con toghe"
"Il decreto Sicurezza approvato ieri alla Camera in via definitiva non è stato "un pasticcio" ma "un provvedimento sostanzialmente in linea con gli altri Paesi europei, probabilmente redatto senza un'adeguata riflessione formale. Perché nelle leggi la forma è sostanza. Ma abbiamo rimediato in modo soddisfacente" dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio in una intervista al Corriere della Sera. Quanto alle obiezioni sollevate sull'incostituzionalità del fermo anticipato o della revoca del gratuito patrocinio Nordio le bolla come "polemica vana. Come lo è stata quella sui centri in Albania: l'avvocato generale presso la Corte europea (il nostro pm) ha dato un parere importantissimo: la soluzione italiana è perfettamente in linea con l'ordinamento europeo". È' possibile ricucire i rapporti con l'Anm? "Assolutamente sì", risponde il Guardasigilli . "Avevo detto che in caso di vittoria del Sì avrei convocato un tavolo con magistratura, avvocatura e mondo accademico per le leggi di attuazione, a maggior ragione ora il dialogo deve riprendere. In modo pacato e razionale. Già il 29 avremo un confronto con Anm e Cnf. Successivamente avremo un'interlocuzione con il Consiglio superiore della magistratura", partendo "da temi concreti". Quanto alla vittoria del No al referendum sulla giustizia secondo il ministro è stata determinata da un "difetto di comunicazione. Noi ci siamo concentrati sui contenuti di una riforma complessa. Loro hanno adoperato slogan più efficaci e suggestivi, con una diffusione più capillare. Ma l'opposizione sbaglia se crede che sia una vittoria politica. Le elezioni non si vincono con i No".