Proseguono senza sosta, ma purtroppo senza nessun risultato, le ricerche di Mohamed, il ragazzino di 14 anni di origini marocchine disperso al largo di Giulianova, in provincia di Teramo, da ieri mattina: l'adolescente era nella spiaggia antistante lo stabilimento Malibù quando è salito su un materassino e si è allontanato al largo facendo perdere le sue tracce. E' stato un coetaneo a vederlo sparire e a dare l'allarme, anche perché il mare era molto agitato a causa del forte vento. Non ci sarebbero dubbi sul fatto che il materassino possa essersi rovesciato e a 24 ore dall'inizio delle ricerche le possibilità di trovare Mohamed ancora vivo sono ridotte al lumicino. Il giovanissimo, infatti, non saprebbe nuotare e sarebbe stato di recente operato al cuore.

Sulle tracce di Mohamed ci sono Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e Croce Rossa, che stanno impiegando gommini con sommozzatori e anche un elicottero. Le ricerche a causa del vento e delle correnti si sono concentrate nell'area del porto di Giulianova, più a sud rispetto al luogo della tragedia. Proprio lì, sugli scogli, ieri è stato trovato un costume che, a detta dell'amico, potrebbe essere quello indossato dal quattordicenne disperso. Le ricerche ieri sono proseguite fino a sera, poi sono state interrotte perché le condizioni di visibilità non lasciavano alternative e sono ricominciate all’alba di oggi.

A quanto pare l'amico di Mohamed l'avrebbe visto sparire e sarebbe corso subito a riva a dare l'allarme, che tuttavia non sarebbe stato preso nella giusta considerazione facendo scattare le ricerche con un paio d'ore di ritardo. E' per questo che la Guardia costiera di Giulianova ha avviato un’inchiesta interna proprio per chiarire cosa sia successo. Quel che è certo è che Mohamed, ancora 14 anni, viveva a Teramo da anni e frequentava la scuola media Zippilli. Recentemente si era sottoposto a un intervento cardiochirurgico all’ospedale Mazzini. Il giovane era diventato la mascotte del Club Teramo 1913 "Spartaco Piotto", che ha sospeso le proprie attività "«fino a quando il corpo del piccolo Mohamed non sarà recuperato".