Genova, trovata sostanza esplosiva risalente alla Seconda guerra mondiale in un liceo: evacuati alunni e docenti

Paura nel primo pomeriggio al liceo “Vittorio Emanuele–Ruffini”, nel centro di Genova, dove il ritrovamento di una sostanza potenzialmente esplosiva ha fatto scattare l’intervento di polizia e artificieri, con l’evacuazione immediata dell’istituto.
L’allarme è scattato poco dopo le 14, quando all’interno dell'edificio erano ancora in corso attività legate agli esami scritti dei privatisti e ad alcune riunioni interne. Proprio in quei frangenti, durante i lavori di manutenzione in un locale dell’edificio, sarebbe stato rinvenuto un quantitativo di acido picrico, sostanza chimica nota per la sua pericolosità in forma secca.
Dopo pochi minuti sul posto sono arrivate volanti della polizia, la squadra sopralluoghi della Scientifica e successivamente gli artificieri, incaricati di verificare e mettere in sicurezza il materiale. In via precauzionale, studenti, docenti e personale scolastico sono stati fatti uscire da scuola; si è comunque trattato di evacuazioni rapide che in alcuni casi sono avvenute in maniera autonoma e in altri sotto disposizione diretta degli agenti.

La sostanza sospetta è stata individuata nel laboratorio di chimica della scuola. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di materiale risalente addirittura alla Seconda guerra mondiale, rimasto conservato all’interno dell’istituto per decenni. L’acido picrico, storicamente impiegato anche in ambito militare con nomi come lidite o melinite, è considerato instabile soprattutto quando si presenta in forma secca.
Nel frattempo, la polizia locale ha transennato l’area davanti all’ingresso del liceo per consentire in sicurezza le operazioni degli artificieri. La strada è rimasta comunque aperta al traffico, senza particolari disagi alla viabilità.
Sul posto sono poi intervenuti anche i vigili del fuoco, mentre la Scientifica ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’origine e la quantità del materiale rinvenuto. L’intervento si è concluso nel corso del pomeriggio, erano circa le 16: a quel punto le attività scolastiche sono riprese regolarmente e la situazione è tornata alla normalità.
Resta sicuramente da chiarire come la sostanza sia rimasta conservata nei locali dell’istituto e da quanto tempo si trovasse nel laboratorio di chimica.