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24 Aprile 2020
21:57

Genova, fa a pezzi la madre e ne conserva i resti in buste di plastica: arrestata 37enne

Giulia Stanganini, 37 anni, è stata arrestata per distruzione di cadavere dopo aver denunciato alla polizia di Genova di aver fatto a pezzi il corpo della madre, Loredana Stupazzoni, 63 anni, ed averne riposto i resti in buste di plastica e secchi. La donna è al momento indagata a piede libero.
A cura di Ida Artiaco
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Svolta nel caso della morte di Loredana Stupazzoni, la donna fatta a pezzi nella sua casa di via Bertuccioni, nel quartiere Marassi di Genova. La figlia, Giulia Stanganini, 37 anni, è stata arrestata per distruzione di cadavere. Gli investigatori, al lavoro da questa mattina, hanno chiesto la misura al gip che l'ha firmata in serata. La donna è al momento indagata a piede libero per omicidio volontario: un atto dovuto per consentire alla donna di nominare un avvocato e un consulente per l'autopsia e gli altri rilievi tecnici.

E' stata proprio Giulia a denunciare questa mattina alla Questura di Genova di avere trovato la madre impiccata alla finestra e di averla fatta a pezzi con un coltello, che poi ha gettato via, e messa in alcuni sacchetti di plastica in bagno, poi di essere stata qualche giorno nello stesso appartamento prima di decidere di raccontare tutto alla polizia. "Puzzava per questo ho tagliato il corpo e l'ho messo nei sacchi e nei secchi", avrebbe detto agli inquirenti. Ed in effetti i resti della donna, la 63enne Loredana Stupazzoni, che aveva lavorato come bidella, sono stati trovati in alcune buste e in un secchio. La figlia è stata trattenuta ed interrogata per ore, prima che ne venisse deciso il fermo. Le due vivevano insieme da qualche mese da quando lo scorso novembre il figlio della 37enne è morto a soli 4 anni. Il piccolo era morto per un arresto cardiocircolatorio in casa e la procura aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo, affidando le indagini ai carabinieri che ancora indagano. Un evento, questa, che ha completamente stravolto la vita di Giulia, la quale aveva iniziato un percorso terapeutico che però non seguiva regolarmente.

Stando a quanto hanno raccontato i vicini della vittima, non avevano un rapporto idilliaco, anzi. Si sentivano spesso litigi e urla dalla loro abitazione. Intanto, il pubblico ministero Sabrina Monteverde ha disposto il sequestro della casa e ha disposto l'autopsia incaricando il medico legale Francesco Ventura. Solo con l'esame dei resti, infatti, si potrà capire se la 37enne ha ucciso la madre o se si sia limitata a distruggerne le spoglie.

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