Garlasco, Cataliotti torna ancora sullo scontrino di Sempio: “La frase del papà non esiste, ironizzano”

La difesa di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, dal giorno della chiusura delle indagini sta lavorando per “rispondere” alle pesanti accuse della Procura di Pavia, secondo cui sarebbe stato il vecchio amico di Marco Poggi il responsabile del delitto di Garlasco, e non Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato in via definitiva che sta scontando la sua pena in carcere. Mentre Sempio, anche davanti alle telecamere, è tornato a ribadire la sua estraneità e innocenza, il suo team difensivo sta preparando sei consulenze e tra queste una riguarda gli ormai noti audio finiti nelle carte della Procura.
Si parla di soliloqui in auto dell’indagato, ma anche di dialoghi intercettati di altre persone, compresi i suoi genitori. E in particolare nell’informativa dei Carabinieri c’è la trascrizione di un dialogo avvenuto nell’ottobre dello scorso anno tra Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, genitori di Andrea, in cui i due parlano del noto scontrino del parcheggio di Vigevano che Sempio ritiene di aver fatto il giorno del delitto di Garlasco.
I genitori di Sempio, in particolare, in quella occasione parlano della notizia di un ipotetico supertestimone che avrebbe chiarito agli inquirenti la natura del famoso scontrino ed è parlando dell’inattendibilità di questo supertestimone che Giuseppe dice alla moglie la frase “perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu”. Una frase che, secondo l’accusa, sarebbe la dimostrazione che quell’alibi per il giorno dell’omicidio di Chiara Poggi sarebbe falso perché sarebbe stata la madre a fare quello scontrino, e non l'indagato.
Negli atti si legge poi che la madre di Sempio, piangendo, continua: “È colpa mia, gli ho detto io di tenere lo scontrino…gli ho rovinato la vita all’Andrea”. Il marito la invita a stare tranquilla affermando che quel pezzo di carta è essenziale perché "dimostra che il ragazzo era a casa e poi è andato in giro”. Ma secondo l’avvocato Cataliotti, in quella occasione Giuseppe Sempio “ironizzava”. "Non esiste la frase, che pur troviamo negli atti delle indagini, secondo cui Giuseppe, il papà di Andrea Sempio, afferma che lo scontrino l'ha fatto la moglie, anzi ironizzano su questa versione", ha ribadito l’avvocato del 38enne al Tg1.
Cataliotti di fatto contesta in generale le trascrizioni delle intercettazioni e ha incaricato un perito fonico che ha già iniziato le operazioni di filtraggio. "Il nostro consulente sta tentando di ripulire l'audio dei soliloqui di Andrea Sempio, in realtà coperti dal rumore di sottofondo che li rendono oggettivamente ben poco intellegibili e comprensibili”, ha detto l'avvocato al Tgr Lombardia.
Esistono anche delle intercettazioni che, sempre secondo la Procura, dimostrerebbero che Andrea Sempio avrebbe visto i video intimi di Chiara Poggi, circostanza che l’indagato ha continuato a negare anche in una recente intervista a Quarto Grado. “La mia posizione non cambia – ha spiegato parlando della fine delle indagini – e come ho detto altre volte, io non ho mai visto i video di Chiara, non c’è mai stato questo mio interesse verso Chiara, non c'è mai stato nulla di tutto ciò. Capisco che alla fine bisognava trovare un qualche tipo di movente, è stato scelto questo, va bene".