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Fratello va a casa e lo trova morto, legato e con un sacco in testa: “Ucciso con modalità violente”

La vittima di quello che appare a tutti gli effetti come un efferato omicidio è Safaei Chakar Kiomars, un 72enne di origine iraniana ma da decenni residente a Firenze. A fare la macabra scoperta il fratello. Il Procuratore: “Scena complessa e modalità sicuramente violente”.
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A cura di Antonio Palma
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"Siamo di fronte a una scena del crimine complessa e modalità sicuramente violente", così il Procuratore  capo di Firenze, Filippo Spiezia, ha descritto la macabra scena rinvenuta oggi in un appartamento del capoluogo toscano dove un uomo è stato rivenuto in casa sua senza vita, legato e con un sacchetto in testa. La vittima di quello che appare a tutti gli effetti come un efferato omicidio è Safaei Chakar Kiomars, un 72enne di origine iraniana ma da decenni nel nostro Paese.

A rinvenire il corpo dell'uomo, commerciante titolare di un'impresa individuale di bigiotteria, è stato il fratello che era andato a cercarlo in casa sua. L'uomo ha raccontato che da stamattina non riusciva più a contattarlo e quindi, accompagnato dal figlio, è andato a vedere cosa gli fosse accaduto, trovandosi davanti alla terribile scena.

Come rivelato dal nipote della vittima, la porta di casa era aperta al loro arrivo e il corpo del 72enne era riverso a terra nella zona dell'ingresso della sua abitazione. Safaei Chakar Kiomars, che aveva uno storico banco al mercato di San Lorenzo ed era titolare di un'impresa individuale regolarmente registrata alla Camera di Commercio di Firenze, viveva in quella casa da solo.

"Mio zio non rispondeva al telefono e così mio padre ed io siamo venuti ad assicurarci che stesse bene" ha raccontato il giovane in lacrime sotto il palazzo di via de Pinedo, a Firenze, dove è avvenuta la tragica scoperta. "Quando siamo arrivati, la porta era aperta. A trovarlo nell'ingresso è stato mio padre: mio zio era per terra legato e aveva un sacchetto in testa", ha spiegato ai giornalisti visibilmente scosso.

Nell'appartamento al sesto piano di quell'edificio in zona Novoli, dove il 72enne viveva dalla fine degli anni '70, cioè da quando era arrivato in Italia, sono accorsi anche gli agenti della polizia scientifica, per i rilievi del caso, e il medico legale, per un primo esame esterno del corpo. La scena del ritrovamento è stata descritta come molto caotica e l’appartamento sarebbe in disordine.

Secondo il Procuratore, la morte  di Safaei Chakar Kiomars risalirebbe a sole poche ore prima del ritrovamento del cadavere ma sul caso sono moltissimi i punti da chiarire. Al momento si indaga a 360 gradi attraverso la testimonianze di residenti e dei parenti dell'uomo e il controllo minuzioso delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona che sono state già acquisite.

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